Sanbo-Ji. Zen Nell’appennino Parmense

Sanbo-Ji, suggestivo eremo di montagna dove conoscere e praticare lo Zen nel rispetto delle tradizioni dei monasteri giapponesi.

La mattina inizia con il suono della campana che riecheggia
nella valle annunciando il nuovo giorno. A contatto con la natura e
lontani dalle distrazioni del vivere metropolitano, siamo in un
luogo i cui ospiti possono “ritornare al proprio silenzio” e
partecipare sin dal risveglio alla vita dell’eremo.

Nel magico paesaggio della provincia di Parma, a 10 chilometri
da Berceto, sorge Sanbo-Ji, suggestivo eremo di montagna dove
conoscere e praticare lo Zen nel rispetto delle tradizioni dei
monasteri giapponesi.

Con la prima meditazione Zazen della giornata, la mente e il
corpo riprendono consapevolezza dell?Essere e si riappropriano di
quell?attenzione alla respirazione e alla corretta postura troppo
spesso trascurata nella frenesia della quotidianità.

Dopo un pasto prevalentemente vegetariano di mezza giornata,
preparato nel rispetto dell?equilibrio energetico e consumato nel
silenzio, il pomeriggio degli ospiti è scandito da studio,
lettura, calligrafia orientale e pittura. E’ possibile esercitarsi
in pratiche di benessere psicofisico, come lo Zen Shiatsu e il Qi
Qong, o ricevere trattamenti e sessioni personali di “terapia
dell?ascolto” dai monaci residenti e dal fondatore stesso, il
Maestro Tetsugen Serra, che ha compiuto la sua pratica monastica
con il Maestro Tetsugyu Soin e ricevuto il Dharma che lo riconosce
Maestro Zen nel lignaggio di Harada Roshi dal Maestro Tetsujyo
Deguchi. Rientrato in Italia nel 1988 ha fondato il monastero Zen
di Milano Enso-Ji Il Cerchio e l?eremo Zen di Montagna Sanbo-Ji,
Tempio Zen dei Tre Gioielli.

Per chi desidera ?perdersi? nella natura, sono previste
escursioni tra le magiche montagne e il parco naturale dei Cento
Laghi a Parma.

Dopo un pasto serale, occasione conviviale di incontro tra tutti
gli ospiti, gli insegnamenti Zen del Maestro o una visita alla
cittadella di Berceto chiudono le attività della
giornata.

Nunzia Vallozzi

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