La tecnologia elettrica è pratica ed economica. E sempre più divertente

Dopo la Citroën Mehari, torna a vivere in chiave elettrica un’altra storica “spiaggina”. La beach car Moke EV adotta un motore a batteria e percorre sino a 145 chilometri con una ricarica.

La Citroën E-Mehari è stata la prima beach car a propulsione elettrica dell’era moderna e ha, di fatto, aperto la strada a una nuova interpretazione, meno seriosa, della mobilità a batteria. Una testa di ponte con un unico difetto: il prezzo superiore a 26.000 euro. Per porre rimedio a questa smagliatura, in Francia – che a quanto pare è la nuova patria delle “spiaggine” – è stata riportata in auge un’altra auto da puro divertimento. Anch’essa a zero emissioni. La Mini Moke è tornata. A meno di 14.000 euro.

 

La struttura essenziale, di tipo open air, e il motore parco nei consumi d'energia sono le caratteristiche tecniche portanti dell'elettrica Moke EV
La struttura essenziale, di tipo open air, e il motore parco nei consumi d’energia sono le caratteristiche tecniche portanti dell’elettrica Moke EV

La linea di un tempo e la tecnologia elettrica di oggi

Nate nel dopoguerra, le auto da spiaggia caratterizzarono la bella vita degli Anni ’70 e ‘80. Votate esclusivamente al tempo libero, ebbero in Mini Moke e Citroën Mehari le proprie portabandiera. Dopo trent’anni, lo stesso spirito ludico anima le rivisitazioni in chiave elettrica di queste vetture. La Moke, progettata originariamente per un impiego militare da Sir Alec Issigonis, papà della Mini, nel corso della propria carriera non conobbe alcun campo di battaglia. In compenso spopolò fra cocktail e villaggi turistici, tanto da venire realizzata in 40mila esemplari dal 1964 al 1993. Ora, come accennato, torna alle luci della ribalta grazie a una factory dal nome evocativo: NosMoke. Perché di gas di scarico, la nuova Moke elettrica, non vuole sentirne parlare.

 

La Moke EV può essere ricaricata ovunque grazie a una semplice presa elettrica
La Moke EV può essere ricaricata ovunque grazie a una semplice presa elettrica

La Moke EV è un’elettrica ricaricabile ovunque

Il powertrain elettrico della Moke EV è alimentato mediante batterie agli ioni di litio da 12 kWh o, in alternativa, da meno performanti – ma più economici – accumulatori al piombo. La “spiaggina” francese può così contare su di un’autonomia di, rispettivamente, 145 o 64 chilometri con tempi di ricarica variabili tra le sei e le otto ore affidandosi a una comune presa domestica. Una caratteristica, quest’ultima, tutt’altro che secondaria. Le moderne vetture a zero emissioni, dotate di celle sempre più performanti, impongono infatti il ricorso a powerwall o colonnine ad alta capacità per ottenere tempi di rigenerazione dell’energia accettabili. La Moke EV, al contrario, si affida a batterie meno potenti, e meno costose, ma agevoli da ricaricare ovunque. Ovviamente l’autonomia ne risente, ma considerando il tipo di vettura, priva di porte e padiglione come ogni beach car che si rispetti e quindi inadatta ai viaggi, si tratta di un buon compromesso.

La strumentazione della Moke elettrica è ridotta all'osso. Non manca, però, un impianto audio per allietare le giornate estive
La strumentazione della Moke elettrica è ridotta all’osso. Non manca, però, un impianto audio per allietare le giornate estive

20 cavalli e 70 km/h per l’elettrica Moke EV

La nuova NosMoke Moke EV, che senza batterie pesa solamente 521 kg, adotta un motore elettrico asincrono dalla potenza modesta (20 cv), sufficiente per raggiungere una velocità massima di 70 km/h. Immancabile, da tradizione per le “spiaggine”, il tendalino parasole, omaggio a un tempo che fu, mentre appartiene ai tempi moderni la possibilità di abbinare a piacimento i colori della carrozzeria, dei rivestimenti (lavabili) dei sedili e del “tetto” in tela. La propulsione elettrica, futuro della mobilità sostenibile, mostra il proprio volto ludico. Oltretutto con costi non proibitivi.

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