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In Siberia un gruppo di ricercatori russi ha trovato i resti ben conservati di cuccioli di leone delle caverne risalenti ad almeno 10mila anni fa.
Oggi si è aperta un incredibile finestra sull’Era glaciale che ci permette di guardare indietro di migliaia di anni. Nella regione siberiana della Sacha-Jacuzia sono infatti stati rinvenuti i corpi di due cuccioli di leone delle caverne (Panthera leo spelea) risalenti ad almeno 10mila anni fa.
Di questi grandi felini, che cacciavano nelle pianure e foreste europee del Pleistocene, finora gli scienziati avevano trovato solo frammenti di scheletro. Gli animali scoperti in Siberia sono invece in un eccellente stato di conservazione, uno dei cuccioli ha conservato intatto perfino il mantello. Il merito è del permafrost, il terreno perennemente ghiacciato che ha protetto i corpi dei leoni preistorici dalle ingiurie del tempo.
“Per quel che sappiamo, nessun felino preistorico è mai stato trovato finora con questo grado di conservazione – ha dichiarato Julie Meachen, esperta di felini fossili della Des Moines University. – Si tratta di una scoperta davvero straordinaria”.
Il ritrovamento è stato effettuato la scorsa estate da un gruppo di ricercatori russi, maggiori informazioni saranno diffuse a novembre, per il 17 è fissata una conferenza stampa dell’accademia delle scienze della Repubblica autonoma di Sacha-Jacuzia per parlare delle prime analisi sui felini.
I corpi dei due leoncini preistorici, progenitori degli attuali leoni, consentiranno ai paleontologi di apprendere molte informazioni su questa specie estinta da millenni.
“Potremo stabilire le cause della loro morte, i parassiti di cui erano portatori, forse risalire alla dieta degli adulti di questa specie e molto altro”, ha spiegato Meachen.
Il ritrovamento dei resti dei leoni non è il primo regalo del permafrost, nel 2010, sempre in Siberia, è stato ritrovato il corpo di un cucciolo di mammut risalente a 40mila anni fa in uno stato di conservazione pressoché perfetto. Chissà quali altre sorprese si celano sotto i ghiacci millenari, custodi di un mondo antico e ancora misterioso.
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