Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Si è tenuta giovedì 30 maggio a Marsiglia, in Francia, la prima competizione europea di raccolta di rifiuti in mare: “Raccolte 1,2 tonnellate”.
Si chiama “Le Grand Défi” (La grande sfida) la prima competizione di raccolta di rifiuti in mare d’Europa. L’edizione numero uno della gara ecologica si è svolta a partire dalle 9 del mattino di giovedì 30 maggio nella città francese di Marsiglia. Con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di “svuotare il Mediterraneo” da bottiglie, buste di plastica e lattine.
La corsa è stata effettuata su un tracciato di otto chilometri. A vincere è stata, appunto, la squadra che ha raccolto il quantitativo più importante di rifiuti. “I gruppi di sportivi che hanno partecipato erano composti ciascuno da due addetti alla raccolta, accompagnati da altre due persone che li seguiranno a bordo di altrettanti kayak”, ha riferito la stampa transalpina.
?? 1 300 kilos de déchets récoltés en mer par 100 compétiteurs ! Le Grand Défi s’est déroulé hier à #Marseille. Vidéo complète dans notre article ➡️ https://t.co/CO4jywsdaE pic.twitter.com/0Tf7phDQI0
— made in marseille (@MadeMarseille) 31 maggio 2019
I primi due si sono lanciati dalla spiaggia dei Catalans e hanno raggiunto l’ansa di Maldormé, mentre i secondi sono arrivati alla spiaggia Borély, sulla quale è stato installato una piccolo “villaggio” per accogliere i partecipanti e, soprattutto, per raccogliere i rifiuti. L’idea è nata da tre cittadini marsigliesi, ma per l’occasione si sono mobilitate anche numerose associazioni ambientaliste, che hanno sfruttato l’occasione per sensibilizzare popolazione locale e turisti sulla necessità di limitare i rifiuti di plastica, estremamente dannosi per gli ecosistemi marini. E in grado di minare anche la salute umana, dal momento che – una volta mangiati dalla fauna – entrano nella catena alimentare e dunque anche nei nostri organismi.
Complessivamente, a partecipare a La grande sfida sono stati 20 equipaggi, per un totale di 80 persone. Tra loro, anche dei campioni olimpici come Frédéric Bousquet, Fabien Gilot ou Muriel Hurtis, ma anche alcuni attori di una nota telenovela francese. “Per questa prima edizione, al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti, abbiamo preferito limitare le iscrizioni. Ma l’idea è ovviamente di crescere”, hanno spiegato gli organizzatori.
Scopri LifeGate PlasticLess, un mare di idee contro un oceano di plastica
In totale, sono state raccolte 1,2 tonnellate di oggetti di ogni tipo: pezzi di imbarcazioni, pannolini, sedie. Perfino un monopattino. “Il nostro obiettivo – hanno aggiunto gli ideatori della competizione – è davvero di far comprendere a tutti l’importanza di questo tema. Marsiglia dispone di un territorio magnifico, proprio grazie al suo litorale. Vogliamo far capire che la protezione del Pianeta è qualcosa che occorre fare nell’interesse di tutti: istituzioni pubbliche, imprese, associazioni, cittadini”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
