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La scelta può apparire un controsenso visto che il marchio McDonald’s è diventato famoso per aver omologato ed esportato in tutto il mondo il sapore dell’hamburger, fatto proprio di carne di mucca. Ma pur di fare affari si è disposti anche a rinunciare al proprio cavallo di battaglia. Così in India, dove esistono soltanto 270
La scelta può apparire un controsenso
visto che il marchio McDonald’s è diventato famoso per
aver omologato ed esportato in tutto il mondo il sapore
dell’hamburger, fatto proprio di carne di mucca.
Ma pur di fare affari si è disposti anche
a rinunciare al proprio cavallo di battaglia. Così in India,
dove esistono soltanto 270 ristoranti – pochi considerando che la
popolazione ha quasi raggiunto 1,2 miliardi di abitanti –
McDonald’s ha deciso di adattarsi agli usi delle principali
comunità religiose presenti: induista e musulmana che vietano,
rispettivamente, il consumo di carne di mucca e di
maiale.
Il primo verrà aperto a Amristar, nello
stato del Punjab, l’altro vicino al santuario di Vaishno Devi, nel
Kashmir, luogo di culto e pellegrinaggio per gli
indù. La sfida ora è capire se questo
cambio di strategia riuscirà a essere concorrenziale rispetto
alle centinaia di catene di ristoranti vegetariani, anche di
qualità maggiore, già presenti nel paese.
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