Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.
Nasce (non a caso) in un momento di corto circuito tra uomo, natura e salute la nostra newsletter dedicata alla tavola sostenibile. Uno strumento in più per comprendere che nel piatto non c’è solo il gusto.
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Mediterranea è la newsletter LifeGate dedicata al cibo naturale e sostenibile. Un nome che non è stato necessario condividere, perché era già lì che ci aspettava. Perfetto per il nostro sentire e per il percorso di racconto dell’alimentazione naturale fatto finora con i nostri lettori.
Mediterranea è la tavola che ci piace raccontare: colorata, biodiversa, attuale ma legata alla tradizione, con radici profonde, e comunque con una gran voglia di guardare il cielo. Informata e basata su fonti scientifiche, pronta a scoprire nuovi orizzonti, non solo del gusto. E anche nuove soluzioni.
Chi ci ha letto su lifegate.it negli ultimi venti anni sa cosa amiamo del cibo. I suoi nutrienti, la magica presenza di sostanze protettive per la salute, la ricchezza della stagionalità, il piacere del gusto e della varietà. La sua biodiversità. Tutti pilastri della dieta mediterranea, appunto.
Ma chi ci conosce (e mi conosce), sa anche quanto ci stia a cuore l’impatto ambientale del cibo (le nostre sono state le prime ricette in Italia a riportare un indice di sostenibilità!), l’opportunità offerta al Pianeta dall’agricoltura biologica, il benessere animale, l’attualità legata a pesticidi, ogm, contaminanti presenti nella terra e nel mare e, di riflesso, nel nostro piatto. Il tutto spiegato in modo chiaro e divulgativo.
Ora, in questo difficile contesto di pandemia, è ancora più evidente il legame tra salute, crisi climatica, perdita di habitat naturali, e metodi di allevamento e coltivazione intensivi. Stiamo vivendo un momento che riteniamo essere straordinario ma che potrebbe diventare ordinario, una nuova inquietante normalità. Servono scelte intelligenti, anche riguardo la nostra alimentazione.
Quello del cibo è per noi un pianeta nel Pianeta, in grado di influenzarne il benessere, o il malessere. Lo raccontiamo nella nostra newsletter, Mediterranea è tutto questo.
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Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.
Uno studio canadese ha osservato il legame tra il consumo di cibi ultra-processati nei bambini di 3 anni e il loro comportamento a 5 anni, rivelandone l’impatto.
Uno studio condotto in India ha osservato che sostituendo i fertilizzanti chimici con quelli organici, le verdure riacquistano i nutrienti persi in decenni di agricoltura intensiva.
Una buona caraffa filtrante migliora il profilo organolettico dell’acqua del rubinetto e riduce particelle e sostanze inquinanti. Brita ne ha misurato l’efficacia contro i Pfas e l’impatto ambientale.
Ridurre le emissioni è l’unica via per diminuire il rischio di eventi climatici estremi. Come quelli che hanno colpito lo stato del Minas Gerais in Brasile, dove si coltiva caffè.
Il giusto prezzo tiene conto dei costi di produzione ma anche dei servizi sistemici con cui gli agricoltori bio si prendono cura della salute delle persone e del Pianeta.
Sottoscritta da oltre 30 organizzazioni, la petizione punta all’obbligo per i supermercati francesi di rendere accessibili a tutti gli alimenti più sani, vendendoli a prezzo di costo.
Una revisione della piramide mediterranea introduce il concetto di cronotipo e le indicazioni per allineare il proprio orologio biologico alla dieta mediterranea potenziandone gli effetti benefici per il metabolismo.
Ospiti del podcast, il campione di trail running Francesco Puppi e la medica esperta in nutrizione Michela Speciani, che hanno parlato di sport e carboidrati.

