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Oggi visitare altri paesi è un privilegio che si dà per scontato e il confronto con le loro culture è diventato un semplice passatempo. Con Mille Battute invece lo scopo è di entrare in contatto diretto e approfondito con le culture locali, e creare un reportage fotografico che assieme a un testo di mille battute
Oggi visitare altri paesi è un privilegio che si dà per scontato e il confronto con le loro culture è diventato un semplice passatempo. Con Mille Battute invece lo scopo è di entrare in contatto diretto e approfondito con le culture locali, e creare un reportage fotografico che assieme a un testo di mille battute possano raccontare le sensazioni vissute.
Mille Battute organizza spedizioni principalmente in Africa e Medio Oriente, come quello in Eritrea, meta del viaggio proposto da LifeGate Experience che si tiene dall’1 al 10 dicembre 2017. Non bisogna essere fotografi esperti per partecipare, bastano curiosità, voglia di conoscere e una qualsiasi macchina fotografica, videocamera o anche solo un cellulare. L’organizzazione si avvale della conoscenza di accompagnatori esperti e la collaborazione con i tour operator Compagnia del Mar Rosso e Afronine. I viaggi non offrono solo la possibilità di fotografare, di raccontare e di divertirsi ma l’occasione di essere ospiti rispettosi e consapevoli di altri popoli per capire qualcosa in più su come vivono loro e, soprattutto, come viviamo noi.
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Il fondatore di Mille Battute è Massimo Bicciato, fotografo professionista e collaboratore con l’Istituto italiano di fotografia a Milano, nato ad Asmara, la capitale dell’Eritrea. Ci racconta la sua esperienza come ideatore e accompagnatore dei viaggi di Mille Battute, che dal 2013 vengono organizzati in media tre volte all’anno.
Qual è la filosofia dietro quest’iniziativa?
Mille Battute è un modo di incoraggiare le persone a viaggiare guardando e non correndo, perché oggi troppa gente si muove velocemente più per dire che ha fatto un viaggio piuttosto che per percepirne l’essenza. Però non è solo legato ai viaggi, è un contenitore che dà la possibilità a tutti di inserire i propri lavori. Hai fatto un bel viaggio, hai scritto un breve racconto e fatto delle foto? Mandamele. Vedrai pubblicato il tuo lavoro. Mille Battute nasce anche per dare a tutti la possibilità di esprimersi liberamente. In questa maniera fai capire a ognuno che ha delle potenzialità represse.
Perché raccontare un viaggio attraverso un diario fotografico e mille battute di testo?
Viaggiamo, cerchiamo di muoverci con consapevolezza, ognuno di noi si addentra in situazioni che gli generano delle emozioni e cerca di trasformarle in un senso compiuto, delle immagini. Queste immagini nel tempo diventano dei racconti. Mille Battute è uno spazio nel quale puoi raccontare una storia composta da immagini e un testo (naturalmente in mille battute).
Oltre alle fotografie cosa si riporta a casa chi viaggia con Mille Battute?
Siamo due accompagnatori. Io mi occupo del mondo arabo e l’Eritrea. Se mi segui in Eritrea dove sono nato, nei paesi arabi dove parlo la lingua riesco a darti quella cosa in più. Lo stesso vale per Giovanni Miceli che è specializzato nell’Etiopia delle tribù. Quindi il valore aggiunto è la conoscenza del territorio e del popolo. Questo è fondamentale perché quando si viaggia bisogna capire cosa stai facendo, dove sei, con chi hai a che fare. Oggi portarti in un paese arabo è difficile, perché tu già parti con un bagaglio di pregiudizi. Io non ti devo smontare quest’idea ma ti devo mettere nella condizioni di capire che non puoi generalizzarla.
Quello che voglio è che le persone abbiano capito l’essenza del luogo dove si sono trovati, di avere cambiato qualche opinione rispetto al preconcetto che avevano prima. Da ogni paese porti a casa un po’ di senso della vita diverso.
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