Pare che l’imperatore Nerone ne consumasse in gran quantità convinto che facessero bene alla voce. Sarà, ma grazie alla loro dolcezza e delicatezza, i porri sicuramente sono una interessante alternativa per chi considera indigesti, o semplicemente “pesanti”, aglio e cipolla. Ecco come sfruttarli fino all’ultima foglia in questa ricetta sostenibile di Lisa Casali, scrittrice, scienziata
Pare che l’imperatore Nerone ne consumasse in gran quantità convinto che facessero bene alla voce. Sarà, ma grazie alla loro dolcezza e delicatezza, i porri sicuramente sono una interessante alternativa per chi considera indigesti, o semplicemente “pesanti”, aglio e cipolla. Ecco come sfruttarli fino all’ultima foglia in questa ricetta sostenibile di Lisa Casali, scrittrice, scienziata ambientale ed esperta di sostenibilità.
I porri sono un ingrediente davvero versatile oltre che salutare. Di solito ne scartiamo più del 50 per cento tra parte verde e radici, ma anche le parti meno nobili sono ricche di vitamina A, ferro e magnesio, abbassano il colesterolo e rafforzano il sistema immunitario.
Passaggi
Ammorbidisci i gherigli di noce in acqua fredda. Intanto, monda i porri tenendo da parte la parte centrale, poi sfogliali e lavali
Sbollenta i porri in acqua bollente per 2 minuti, poi scolali, raffreddali con acqua fredda, distendili su di un tagliere e tagliali a rettangoli
Fai rosolare la farina con un poco di olio, poi aggiungi il latte vegetale e, mescolando, fai bollire per 8 minuti fino ad ottenere una besciamella
Scola le noci e pestale in un mortaio con il tofu, poi aggiungi il tutto alla besciamella ottenuta
Stendi un strato di porri in una teglia imburrata e cosparsa con del pangrattato, cospargi con del composto ottenuto e ricopri con altri porri. Prosegui in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti
Copri l’ultimo strato di millefoglie con del composto, distribuisci dei gherigli di noce spezzettati e inforna per circa 15 minuti a 180°C, quindi sfornala e servila subito ben calda
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