Mobilità, trasporti e CO2 . Dati e novità

Novità dalla settimana europea della mobilità (16 al 22 settembre)

Ecco i dati e le novità riguardanti mobilità, trasporti e CO2 .

Un quinto delle emissioni di gas serra a livello mondiale
provengono da auto, camion, aerei, navi. Dai trasporti in generale.

In Europa, ciò si traduce in circa 1 miliardo di
tonnellate di CO2 annue riversate in atmosfera.

I dati
Negli ultimi vent’anni l’inquinamento da traffico è salito
di circa il 14%, prevalentemente a causa del trasporto su
strada.

In Italia, oggi, le emissioni di CO2 dovute ai trasporti
ammontano, a seconda delle stime, dal 24 al 35% del totale, e siamo
uno dei paesi più a quattro ruote al mondo, con oltre 600 auto per 1000 abitanti. L’italiano medio, oggi, non rinuncia alle quattro ruote.

Con il mix energetico italiano, cioè per come è prodotta oggi l’energia in Italia, si può calcolare che un’auto elettrica emetta indirettamente circa 70 grammi/km di CO2 (già la metà rispetto alla media dei veicoli benzina e Diesel).

Ma c’è un altro dato veramente interessante elaborato
dallo staff Impatto Zero®: se l’elettricità con cui si
ricaricano le batterie provenisse tutta da fonti rinnovabili
(solare, eolico, geotermico e idroelettrico) si passerebbe a 3
grammi/km di CO2, una riduzione del 98%. Che equivale, se tutte le
auto e i camion fossero elettrici, a 140 milioni di tonnellate di
gas serra all’anno in meno in Italia.

 

Le novità

Ci sono però tanti e diversi segnali di inversione di
marcia, da tutto il mondo.

Tutti i più grandi produttori automobilistici intanto
stanno lanciando sul mercato vetture a carburanti alternativi,
ibride ed elettriche totalmente competitive, per prestazioni e
affidabilità, con le berline con motore a scoppio. Le
conferme si avranno al Salone dell’Auto Francoforte 2011, la cui
64° edizione (dal 15 al 25 settembre 2011) offrirà
decine di modelli a basse emissioni.

Se produttori automobilistici, designer, architetti e
ingegneri sapranno tentarci con soluzioni alternative, auto sempre
più performanti, quartieri a viabilità
automatizzata, corsie riservate al carpooling, piattaforme di car
sharing, biciclette sempre più trendy o elettroniche,
cambiare auto (e con lei le nostre abitudini, e magari l’intero
modello di mobilità) sarà non solo doveroso:
sarà spontaneo.

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