Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
L’allerta era scattata nel mese di settembre, ma per ora i segnali provenienti dal Monte Agung, a Bali, sono quelli di un’eruzione minore. Dal suo cratere sono usciti fumo e cenere.
Aggiornamento 30 novembre – L’aeroporto di Bali è stato riaperto. Sutopo Purwo Nugroho, a capo dell’agenzia indonesiana che si occupa della gestione delle catastrofi naturali, ha dichiarato che le scosse di terremoto e il fumo grigio-nero stanno diminuendo, ma che l’allerta rimane comunque massima: non significa infatti che il pericolo di eruzione sia cessato. Nel frattempo, Bali è ricoperta dalla cenere del vulcano.
Hiker's video shows thick ash covering a trail near Indonesia's Mount Agung after its recent eruption. https://t.co/RC5WItFeoT pic.twitter.com/LZFS3hapbV
— ABC News (@ABC) 30 novembre 2017
Aggiornamento 28 novembre – L’allerta è di nuovo massima per il vulcano Agung. Le autorità hanno chiesto a 100mila persone di evacuare la zona limitrofa, anche se qualcuno è rimasto per non abbandonare il bestiame. Ora è visibile della lava sgorgare dall’interno del cratere. Anche l’aeroporto di Bali è stato chiuso: quasi mille i voli cancellati e 120mila i passeggeri rimasti a terra.
Aggiornamento 26 novembre – Il Monte Agung ha eruttato nuovamente tra sabato sera e domenica mattina, provocando la formazione di una colonna di fumo alta circa 4mila metri. I venti hanno trasportato le ceneri in direzione della vicina isola di Lombok, il cui aeroporto è stato chiuso.
Il vulcano Agung di Bali, in Indonesia, ha eruttato nella giornata di martedì. Si tratta però di un’eruzione minore, che ha provocato la fuoriuscita dal cratere di fumo e ceneri che hanno formato una nuvola alta 700 metri. “Il monte Agung è il secondo vulcano più grande dell’isola, con i suoi 3.031 metri di altezza, e la sua eruzione del 1963-1964 fu una delle peggiori del secolo scorso”, riporta 3Bmeteo.com.
L’allerta di una nuova eruzione era scattata già nel mese di settembre, quando le numerose scosse di terremoto avevano spinto all’evacuazione di oltre 140mila persone, di cui circa 25mila si trovano ancora in rifugi temporanei. Il capo dell’agenzia indonesiana specializzata nella gestione dei disastri naturali, Sutopo Purwo Nugroho, ha invitato gli abitanti a rimanere calmi e a tenersi al di fuori della zona di pericolo che si estende per un raggio di circa sette chilometri intorno al vulcano.
Leggi anche: Bali, si teme l’eruzione del Monte Agung: evacuate oltre 140mila persone
Si temeva una grande eruzione, ma per ora “l’emissione di fumo e gas dal cratere è abbastanza limitata e sebbene l’allerta resti elevata, per il momento non ci sono particolari rischi, nemmeno per la navigazione aerea”, spiega Carlo Migliore di 3B.meteo.com. L’aeroporto internazionale Ngurah di Bali resta infatti operativo.
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