Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Quando qualche anno fa le confezioncine dei primi prodotti bio cominciavano a farsi largo tra gli scaffali dei supermercati, nessuno avrebbe potuto prevedere una tale esplosione di prodotti di qualità, biologici, tipici e del commercio equo e solidale. Oggi “Il Sole 24 ore” ospita la pubblicità a tutta pagina del patto tra Esselunga e CTM
Quando qualche anno fa le confezioncine dei primi prodotti bio
cominciavano a farsi largo tra gli scaffali dei supermercati,
nessuno avrebbe potuto prevedere una tale esplosione di prodotti di
qualità, biologici, tipici e del commercio equo e
solidale.
Oggi “Il Sole 24 ore” ospita la pubblicità a tutta pagina
del patto tra Esselunga e CTM per la distribuzione dei prodotti BIO
provenienti dal commercio equo (lo slogan: “Nasce un sorriso.
Esselunga Bio e CTM Altromercato, prodotti per un commercio equo e
solidale a sostegno del Sud del Mondo”).
Nello stesso tempo la CONAD ha già nei propri banconi una
serie di prodotti tipici regionali (a oggi 70 articoli,
“referenze”, ma per fino anno ne prevedono 100) contrassegnati da
un involucro tutto blu e il nome: “sapori e dintorni”.
L’iniziativa, secondo i dirigenti, sta andando molto bene.
Anche il Gruppo Rinascente ora s’appresta a lanciare il progetto
“prodotti tipici”. Le divisioni SMA e Auchan hanno presentato due
progetti di collaborazione con i piccoli produttori agricoli e
agroalimentari: “i sapori delle Regioni” e “Agricoltura secondo
natura”. Il primo prevede la valorizzazione dei prodotti,
prevalentemente artigianali, tipici e locali: dai pizzoccheri alla
sbrisolona, dalla mozzarella ai dolciumi. Il secondo
provvederà a che i piccoli produttori, soprattutto al Sud,
abbiano gli strumenti tecnico-culturali per realizzare prodotti non
di nicchia ma di qualità migliore. Obiettivi, 100 referenze
dai prossimi giorni e almeno 200 entro la fine anno.
Con Carrefour, infine, 1000 punti vendita in più per i
prodotti equoi e solidali Transfair. Dalla fine di marzo tutti i
Carrefour, GS e Dì per Dì apriranno ai prodotti del
commercio equo garantiti dal marchio TransFair. Il gruppo
già lo scorso anno aveva posizionato i prodotti Mondovero in
circa 300 punti vendita. Ora ha deciso di allargare, arrivando ad
inserire il caffè, il tè, il cacao, la cioccolata e
il miele garantiti in tutti i suoi supermercati e ipermercati. Si
tratta di una delle più importanti acquisizioni conquistate
dai prodotti equo-solidali nella grande distribuzione. Carrefour
accompagnerà questo inserimento con una massiccia campagna
informativa per cercare di sensibilizzare i suoi consumatori ed
avvicinarli al Commercio Equo e Solidale. Sarà un percorso
che comprenderà un posizionamento dei prodotti in aree ben
visibili e in specifici espositori all’interno dei punti vendita
con la divulgazione di un opuscolo informativo.
Non è più una moda. Tanti investimenti fatti nel
mondo delle produzioni bio e fair-trade significano che le scelte
dei consumatori, le nostre scelte, finalmente premiate, sono sempre
più ponderate, sane e giuste.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Con gli esperti di Prevenzione a Tavola, una puntata speciale del podcast News dal pianeta Terra dedicata alla dieta mediterranea, quella che tutti dovremmo conoscere.
Negli ultimi 4 anni, i prezzi alimentari hanno subìto un’impennata e l’Antitrust ha avviato un’indagine sul ruolo della grande distribuzione organizzata. Ne abbiamo parlato con Alessandra Rivolta, esperta di Altroconsumo.
L’immunologo Attilio Speciani ci ha spiegato cosa pensa della nuova piramide alimentare degli Stati Uniti. La sua analisi sulle linee guida e sull’influenza delle lobby.
Da una ricerca francese sono stai pubblicati due studi che evidenziano l’associazione tra un maggiore consumo di conservanti e un aumento del rischio di cancro e diabete di tipo 2.
Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
Lenticchie il 31 dicembre? Sì, ma in ricette vegetariane! Ecco 4 idee: involtini, zuppa, polenta e polpettone.
Secondo il dossier Stop Pesticidi nel piatto 2025 di Legambiente, su 4.682 campioni di alimenti, il 48 per cento contiene residui di sostanze chimiche.
Come emerge dalla fotografia di ActionAid, la povertà alimentare tra gli adolescenti non è solo questione di disponibilità di cibo, ma di relazioni, identità e possibilità di scegliere.