Nessun animale è stato cacciato illegalmente in Nepal

Il governo nepalese è riuscito a rispettare l’impegno di eliminare il bracconaggio di tigri, rinoceronti o elefanti negli ultimi dodici mesi.

Il Nepal è riuscito a rispettare la promessa di difendere la propria fauna selvatica e le specie minacciate di estinzione. Da febbraio 2013 a febbraio 2014 nessun esemplare di tigre, rinoceronte o elefante è stato cacciato illegalmente. È la seconda volta che il bracconaggio viene sconfitto dal governo di Kathmandu, la prima è stata nel 2011.

 

Il paese asiatico è stato lodato a livello internazionale raccogliendo i complimenti della presidente del Wwf International Yolanda Kakabadse: “Questo risultato funge da modello per gli altri obiettivi del Wwf volti a ridurre drasticamente i crimini contro la fauna selvatica nel mondo – grazie a una combinazione di politiche coraggiose e un’applicazione ferma e efficace delle leggi”.

 

Bahadur Pandey, direttore generale del dipartimento nepalese dei Parchi nazionali e per la Conservazione, ha voluto dividere il merito delle forze di polizia nepalesi anche con altre realtà. Dalle numerose organizzazioni non governative ai giganti India e Cina che hanno aiutato il Nepal a prevenire il traffico di animali in ingresso e in uscita.

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