Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
Spesso si sente dire che per digerire meglio e restare leggeri bisogna mangiare “in bianco”. Vediamo insieme quanto c’
Il colore molto chiaro di alcuni cibi non indica affatto una maggiore digeribilità o leggerezza rispetto a cibi più colorati. Alcuni cibi di colore bianco infatti possono contenere notevoli quantità di grassi, e sono proprio questi grassi che rallentano la digestione, affaticano il fegato e aumentano il contenuto calorico.
È il caso ad esempio del burro, della mozzarella e di molti formaggi tra cui stracchino, robiola, caprino. Quando a una persona malata o in convalescenza si somministra un piatto di riso bianco condito con burro e parmigiano, gli si offre un cibo molto ricco di calorie e di grassi saturi, certamente più difficile da digerire di un piatto di spaghetti conditi con pomodoro fresco, olio di oliva extravergine a crudo e basilico fresco.
Il “bianco” poi può indicare anche che si tratta di cibi raffinati (pane, pasta, riso, zucchero e così via), bianchi proprio perché privati della preziosa fibra e di molte sostanze utili come vitamine e minerali. Le fibre dei cereali integrali, per quanto “scure”, sono molto utili sia per facilitare il lavoro dell’intestino che per ridurre il valore calorico dei cibi, in quanto aumentano il senso di sazietà e riducono l’assimilazione dei grassi.
Da non dimenticare poi che in molti casi sono proprio i cibi molto colorati a garantire la presenza di sostanze preziose per la salute; ad esempio nelle verdure fortemente colorate (rosso, arancione, giallo, viola, verde intenso) abbondano le sostanze protettive e antiossidanti come betacarotene, licopene, antociani, indoli e così via.
Se invece per mangiare “in bianco” si intende l’esclusione di intingoli, soffritti e condimenti molto cotti allora ben venga il “bianco”: sono proprio le lunghe cotture e soprattutto i grassi cotti a rendere i cibi poco digeribili e ad affaticare il fegato. Meglio condire a crudo con del buon olio extravergine di oliva saporito e con tante erbe aromatiche, dotate tra l’altro di potere digestivo.
Esistono tuttavia cibi di colore bianco che si contraddistinguono per le proprie proprietà benefiche. Tra questi troviamo l’aglio, antibatterico e antibiotico naturale in grado di abbassare la pressione arteriosa, proteggere il cuore e rafforzare le difese immunitarie. La cipolla bianca, anch’essa dotata di proprietà antibiotiche e antibatteriche che contribuisce anche al benessere dell’intestino. Infine il finocchio, dal grande potere depurativo, digerente e drenante.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.
Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.


