A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Uragani, terremoti, inondazioni. Secondo uno studio tedesco i disastri naturali hanno ucciso più di otto milioni di persone dal 1900 ad oggi.
I disastri naturali hanno causato più di otto milioni di morti dall’inizio del Ventesimo secolo. Il loro costo complessivo, inoltre, è pari alla cifra gigantesca di settemila miliardi di dollari (circa 6.140 miliardi di euro). A spiegarlo è uno studio del Karlsruhe Institute of Technology, che spiega come la maggior parte di tale montante sia attribuibile ai danni provocati dalle inondazioni (il 38,5 per cento) e a tempeste e uragani (il 20 per cento). I terremoti, invece, sono responsabili del 26 per cento del totale.
L’analisi è stata presentata nel corso di una riunione della European Geosciences Union. A curarla è stato James Daniell, ingegnere australiano che ha passato in rassegna circa 35mila disastri naturali registrati a partire dal 1900 in tutto il mondo, creando così il più grande database mai realizzato finora su tale tema.
Particolarmente interessante appare l’andamento di tali fenomeni. Se si considerano infatti solamente i disastri che si sono verificati a partire dal 1960, si scopre che sono uragani e tempeste a risultare i più dannosi, sia in termini economici che di perdite di vite umane. Ma soprattutto, la quantità di denaro perduto per questo tipo di eventi risulta in netto aumento negli ultimi decenni.
Un fenomeno che, secondo numerose analisi, è dipeso anche e soprattutto dalle attività antropiche: la cementificazione e il consumo di suolo, assieme allo sfruttamento spesso intensivo delle coste, hanno contribuito a rendere meno sicure le terre in prossimità di mari e oceani. Mentre le emissioni di gas ad effetto serra stanno provocando un aumento della temperatura media sulla superficie terrestre che, a sua volta, è responsabile di un incremento dei fenomeni meteorologici estremi.
Per quanto riguarda il numero di morti, invece, il ricercatore ha spiegato all’agenzia Afp che esso è restato per ora “costante, con circa 50mila morti all’anno in tutto il mondo”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.

