Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
D’inverno è raro avvistare meduse nel Tirreno, eppure ne sono state rinvenute migliaia sulle spiagge dell’isola d’Elba e della Sardegna. Secondo Legambiente, proliferano perché il mare è più caldo.
Sono animali affascinanti, leggiadri, sinuosi, che accarezzano l’acqua tingendo il blu di sfumature elettriche ed impalpabili. Sono misteriose, apparentemente inoffensive, eppure sono tra le creature più temute dai bagnanti d’estate: parliamo delle meduse.
Nelle ultime settimane, l’associazione Legambiente arcipelago toscano ha ricevuto decine di segnalazioni da parte degli abitanti dell’isola d’Elba che hanno avvistato numerosi esemplari della specie, soprattutto nel golfo di Portoferraio.
Si tratta prevalentemente di meduse luminose (Pelagia noctiluca), così chiamate perché dotate d’iridescenza dalle sfumature verdi. Si tratta di una specie comune in Italia, capace di provocare dolorose irritazioni alla cute degli esseri umani.
Inoltre, il Wwf ha rinvenuto all’inizio dell’anno migliaia di Pelagia noctiluca spiaggiate lungo la costa nordoccidentale della Sardegna, dal lido di Alghero a Maria Pia. “Questi fenomeni potrebbero essere ricondotti alla ‘tropicalizzazione’ del Mediterraneo, ovvero al riscaldamento delle acque che amplierebbe il periodo di permanenza delle meduse”, spiega Carmelo Spada, delegato regionale dell’organizzazione.
Molte meduse, spiaggiate o ancora in acqua, avvistate in questi giorni all’Elba e in Sardegna: per Legambiente e Wwf è la “tropicalizzazione” del Mediterraneo https://t.co/WgorzRWZoo
— 24zampe (@24zampe) 15 gennaio 2019
Sono animali che amano le temperature miti. Il 2018 è stato l’anno più caldo in Italia dal 1800, con un’anomalia di +1,58 gradi sopra la media. Nel mondo, gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi mai registrati, ma il 2019 potrebbe battere ogni record a causa del probabile ritorno del fenomeno conosciuto come El Niño, un riscaldamento straordinario delle acque superficiali degli oceani in grado di condizionare il clima globale.
Leggi anche: Estate bollente. Rischiamo di trovarci in un pianeta di 5 gradi più caldo
I mari di tutto il mondo assorbono più del 90 per cento del calore in eccesso sulla Terra. Ogni anno la loro temperatura sale. “Il riscaldamento globale e quello ancora più accelerato del Mediterraneo rischiano di trasformare da stagionale ad annuale la presenza delle meduse lungo le coste, con conseguenze per la vita marina e per le attività umane legate alla blue economy e al turismo”, avverte Legambiente.
Da un lato aumenta il tempo che gli animali trascorrono in mare, dall’altro cresce il loro numero: gli avvistamenti nel Mediterraneo sono decuplicati tra il 2009 e il 2015. La pesca eccessiva e l’inquinamento contribuiscono ad alterare l’intera catena alimentare marina: “In un mare dove c’è sempre più plastica e meno predatori, si osserva da tempo un aumento delle meduse”, aggiunge Legambiente.
Leggi anche: Nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesce
La serenità delle nostre vacanze è minacciata sia dall’innalzamento del livello del mare – che rischia di privarci delle località più belle – sia dalla proliferazione delle meduse. È evidente che gli effetti dei cambiamenti climatici non solo sono già visibili, bensì mutano pure la nostra quotidianità.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.


