Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
I pellerossa si sono riuniti nel Montana per chiedere di fermare la mattanza dei bisonti, accusati dagli allevatori di diffondere malattie al bestiame.
I protagonisti di questa storia sono i bisonti, i nativi americani e gli yankee, eppure non siamo nel vecchio West ma ai giorni nostri. Lo scorso martedì numerosi attivisti nativi americani si sono riuniti a Helena, capitale del Montana, per protestare contro l’uccisione di centinaia di bisonti (Bison bison) del Parco nazionale di Yellowstone, uccisi in seguito alla pressione esercitata dagli allevatori, che accusano gli animali di infettare i capi di bestiame e di diffondere malattie.
I manifestanti si sono espressi contro la gestione dei bisonti da parte della autorità federali, che prevede l’abbattimento degli animali ogni inverno, quando qualche branco abbandona i confini del parco e si avvicina al Montana in cerca di cibo.
“Questo è un nuovo inizio nella lotta per proteggere il bisonte e gli altri animali selvatici che vivono in territorio indiano”, ha dichiarato Jimmy St. Goddard, auto dichiaratosi leader spirituale della tribù dei Piedi Neri del Montana.
A Yellowstone vive la più grande mandria di bisonti selvatici degli Stati Uniti, al di là del loro valore biologico sono anche un’importante risorsa economica, rappresentano infatti una grande attrattiva per i tre milioni di persone che visitano il parco ogni anno.
Un tempo questi imponenti mammiferi vagavano in branchi sterminati e si contavano decine di milioni di esemplari, finché la caccia sregolata ha sterminato quasi completamente la specie, nel Ventesimo secolo i superstiti erano appena cinquanta animali, che hanno trovato nel Parco di Yellowstone un rifugio sicuro.
In base ad un accordo tra il parco e gli stati circostanti, Montana, Wyoming e Idaho, le centinaia di bisonti che si allontanano dall’area protetta possono essere uccisi attraverso la caccia regolamentata. Questa scelta ha suscitato le proteste dei sostenitori dei bisonti, come alcuni nativi americani e l’associazione Buffalo Field Campaign, composta da volontari che presidiano gli habitat dei bisonti e documentano i soprusi che sono costretti a subire.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Uno studio dimostra che i Raee e le batterie gettate tra i rifiuti urbani residui si possono recuperare, ma servirebbe anche un obbligo normativo.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.