Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
La sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato un piano per limitare l’uso delle auto nella metropoli. A vantaggio di mezzi pubblici, pedoni e ciclisti.
Tram-bus elettrici sui lunghi viali che costeggiano la riva destra della Senna, una pista ciclabile bidirezionale a rue de Rivoli (trafficatissimo) cuore dello shopping cittadino ed una serie di strade che saranno vietate alla circolazione dei veicoli a motore. Anne Hidalgo, sindaca di Parigi, continua la propria battaglia contro le automobili e, in un’intervista rilasciata ieri al Journal du dimanche, conferma il proprio obiettivo, particolarmente ambizioso: “Dimezzare in media l’utilizzo dei mezzi privati inquinanti sul territorio del comune”.
La prima cittadina socialista della capitale francese ha spiegato infatti di voler puntare alla “riconquista dello spazio pubblico” da parte di pedoni e ciclisti, e di voler passare ad un concetto di “circolazione dolce”. La nuova linea di tram-bus elettrici, ad esempio, circolerà tra l’Hotel de Ville (la sede del comune di Parigi) e il parco di Saint Cloud, sui due sensi di marcia. Si tratta di una scelta coraggiosa, dal momento che l’asse rappresenta oggi uno dei più trafficati della metropoli, e dal settembre del 2018 lo spazio a disposizione delle auto verrà fortemente ridotto.
Tutto il tratto del “lungo-Senna” che costeggia i giardini di Tuileries, inoltre, sarà completamente chiuso al traffico e aperto esclusivamente a tram, bici e perdoni. Si tratta di un troncone lungo un chilometro: “È un grande cambiamento – ha sottolineato Christophe Najdovski, assessore ai Trasporti – dal momento che quello che oggi è un asse di transito diventerà un segmento dedicato ai bisogni del quartiere”. Con lo stesso spirito, una buona porzione della celebre rue de Rivoli verrà dotata di una pista ciclabile nei due sensi di marcia: i lavori cominceranno già nella prossima estate e dovrebbero terminare in autunno.
Un’altra pista per le bici sarà creata lungo gli Champs Elysées, mentre la place du Carrousel, che costeggia la famosa piramide di fronte all’ingresso del museo del Louvre diventerà vietata ai mezzi a motore. “La pedonalizzazione del centro storico di Parigi – ha spiegato Hidalgo – è in fase di costruzione. In futuro, la città sarà aperta ai veicoli dei residenti, della polizia, alle ambulanze e a chi dovrà effettuare consegne”. Gli altri dovranno scegliere altri sistemi per muoversi, turisti inclusi, “come accade in altre grandi città del mondo”.
L’impegno del primo cittadino della capitale si inquadra in effetti negli sforzi del gruppo C40, che riunisce le principali metropoli del mondo, e che nei mesi scorsi ha lanciato un appello accorato. Al fianco di Hidalgo, che del C40 è presidente, altri sindaci come quelli di Londra, New York, Rio de Janeiro o Città del Messico hanno chiesto ai capi di Stato e di governo di lavorare per “assicurare il futuro del Pianeta”. In una lettera indirizzata al G20, i primi cittadini hanno ricordato infatti che “per le grandi aree urbane passare ad un’economia a basso impatto ambientale è cruciale per garantire un miglioramento della qualità della vita degli abitanti, nonché per offrire un’opportunità di crescita forte e sostenibile”. Nell’ambito dello stesso C40 la sindaca di Parigi ha anche lanciato l’iniziativa #women4climate, con la quale ha riunito numerose prime cittadine di tutto il mondo al fine di “rafforzare la leadership delle donne nella lotta ai cambiamenti climatici”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.

