Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
Dal 7 al 10 maggio a Milano la quarta edizione di Seeds&Chips, il summit sulla food innovation: un luogo di incontro di esperienze, start up e ricerca
L’agricoltura sostenibile, i cambiamenti climatici, l’innovazione tecnologica, il cibo per tutti. E soprattutto l’acqua, che sarà il vero focus di questa edizione 2018: Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, il più importante evento internazionale dedicato alla Food innovation, sta per tornare a Milano, dal 7 al 10 maggio, e saranno quattro giorni di conferenze e incontri sui grandi temi legati al food e all’innovazione. Dal climate change alla robotica, dall’e-commerce alla precision agriculture, dal food waste alla circular economy. Ma non saranno solo parole: Seeds&Chips sarà anche luogo di incontro e di esposizione di start up, aziende, investitori e policy maker da tutto il mondo per confrontarsi sulle maggiori sfide globali, con ospiti d’eccezione come l’ex segretario di Stato americano John Kerry, che interverrà sugli impatti del sistema alimentare sul clima globale e sulle politiche sostenibili.
John Kerry diceva: “con Expo abbiamo sfide importanti da portare avanti, ma abbiamo anche grandi opportunità”#SaC18 #FoodInnovation #FoodTech @CloseToMedia @DdW_Innovazione @formichenews @lifegate @ThisMLife @agronotizie @food_comm @FieraMilanoSpa @Beesness_Mag
— Seeds&Chips (@SEEDSandCHIPS) 12 aprile 2018
O come Nathan Myhrvold, ex Cto di Microsoft, cofondatore di Intellectual Ventures e principale autore di Modernist Cuisine; Howard-Yana Shapiro, Chief agricultural officer di Mars Incorporated; Sarah Toumi, Ceo e Founder di Acacias for all; Seth Goldman, Executive Chairman di Beyond Meat.
2018, Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit will discuss how the industry’s diverse ecosystem can best come together to tackle the world’s biggest challenges Thanks @innovatorsmag https://t.co/UYTPdqioRu #SaC18 #FoodInnovation #ClimateChange #FoodTech #AgTech pic.twitter.com/GB9SChWbVp — Seeds&Chips (@SEEDSandCHIPS) 12 aprile 2018
Contaminare, mettere insieme e a confronto tante esperienze diverse: è questa la mission di Marco Gualtieri, fondatore di Seeds&Chips, che in occasione dell’evento di presentazione del summit alla Farnesina, l’ha spiegato chiaramente. “Abbiamo nel nostro nome la parola seme, perché vogliamo essere il seme che faccia interagire i vari stakeholder: nessuno può avere la soluzione da solo. Il 2015, a partire dall’Expo e passando dalla sottoscrizione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite fino all’accordo sul clima di Parigi, è stato un anno epocale perché ha messo in primo piano la sostenibilità del cibo, presto vedremo gli effetti della messa a terra di questo concetto”.
E’ una sfida che parte dai giovani, che saranno numerosissimi al summit e porteranno le proprie esperienze di innovazione (“Non possiamo parlare di giovani e di futuro se i ragazzi non sono seduti al nostro tavolo”), ma che punta a coinvolgere il maggior numero possibile di attori. Ci sono infatti le istituzioni, come il ministero degli Esteri che ha ospitato la presentazione, e il cui direttore generale per la Promozione del Sistema Paese, Vincenzo De Luca, sottolinea come “l’agroalimentare italiano vale 132 miliardi, l’export sta aumentando vertiginosamente e dobbiamo partecipare a un futuro dell’alimentazione che sia sostenibile: l’agricoltura italiana è una delle più sostenibili del mondo, se c’è un settore che ha conosciuto innovazione è questo”.
Ma ci sarà anche il terzo settore, come il Milan center for food law and policy, la cui presidente Livia Pomodoro ammonisce che oltre a cibo ed energia sostenibile l’altra vera legacy di Expo2015 (vero padre putativo dell’esperienza di Seeds&Chips) “c’era anche il diritto al cibo e al cibo adeguato. Per quanto sviluppo potremmo fare, se non ci sarà una adeguata regolamentazione ci saranno ulteriori conflitti e ulteriori sacche di povertà e nel mondo nulla sarà cambiato”. Un monito che oltre il cibo riguarda anche la disponibilità di acqua: a un delle maggiori sfide dei prossimi anni a livello globale sarà dedicato un focus speciale, come anticipato dalla Call for Ideas WaterFirst! lanciata a novembre 2017, in collaborazione con Unido Itpo Italy (l’Ufficio per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e diretta a innovatori di tutto il mondo per sviluppare progetti e innovazioni per l’uso sostenibile dell’acqua, ha raccolto 65 progetti provenienti da 23 paesi e 4 continenti.
E ci sarà anche l’organismo sovranazionale che più di tutti può incidere sul legame cibo-sostenibilità, la Fao, che sarà al fianco di Seed&Chips perché “è una grande rete che fornisce idee e soluzioni, scambi di conoscenza e best practices – spiega l’assistant director general Kostas Stamoulis – La Fao appoggia in pieno questa iniziativa perché oggi è necessaria una agricoltura che coniughi tecnologia, ricerca e sostenibilità”. A garantire tecnologia e ricerca ci penseranno alcune tra le startup più interessanti nel panorama mondiale della food innovation, che saranno presenti al summit, tra cui le italiane Tannico, il più grande negozio online di vino, Taste Srl – Vinhood, dedicata al mondo dell’enologia e Robonica, produttore di serre smart con un sistema di coltura idroponica casalinga completamente automatizzata.
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