La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
Industriali e artigiani, divisi da un’accanita disputa, si contendono il mercato di un prodotto miliardario. La disputa è tutta gli ingredienti del gelato!
Industriali e artigiani, divisi da un’accanita disputa, si contendono il mercato di un prodotto miliardario. Nonostante sostengano entrambi di utilizzare ingredienti naturali, basta l’attenta lettura delle chilometriche etichette del gelato per accorgersi che non è vero.
Destano altre inevitabili perplessità la marginalità dei controlli e l’assenza di una legge che permetta di andare oltre le lacune delle attuali regolamentazioni. A tutelare il consumatore c’è l’Igi (Istituto del gelato italiano), un’associazione che raccoglie e autodisciplina le maggiori industrie del settore, a cui si deve la messa a punto di un codice che individua sei categorie merceologiche e ne fissa i requisiti minimi (tenore di grassi, proteine, zucchero e aria insufflata).
Andiamo allora a vedere cosa c’è dentro il gelato. Di sicuro l’acqua e soprattutto tanta aria, aggiunta con un procedimento denominato “overum” (conferisce sofficità e volume): insomma da un litro di miscela si arriva a ottenere due litri di gelato. L’Igi invita i soci a non superare la soglia del 100 per cento. Quando un gelato si scioglie troppo rapidamente vuol dire che c’è troppa aria.
E gli altri ingredienti? Chi intende sorbire un gelato privo di coloranti deve indirizzarsi su quello al latte, alla crema, al cioccolato, al caffè o alla panna: solo questi non si possono colorare in base al decreto ministeriale n. 209/1996. Chi sceglie un “gelato al latte magro” avrà la certezza di consumare un prodotto con non più dell’1,5% di grasso, in questo caso sono esclusi anche i grassi vegetali.
Quello allo yogurt deve contenere almeno il 40% di yogurt. Per quanto riguarda quelli alla frutta, per fare un esempio, se c’è scritto “gelato alla banana” dovrà esserci almeno il 15% di banana, mentre al “gusto di banana” indica quote trascurabili. Anche il residuo secco (sostanza solida del gelato) non deve essere inferiore al 15% (ghiaccioli), al 45% (semifreddo). Infine, non è consentito il ricorso a dolcificanti artificiali, frutta conservata con anidride solforosa e solfiti.
Infine, in commercio ci sono i semi-industriali e i predosati. I primi sono venduti sfusi in locali e bancarelle ambulanti privi del laboratorio di produzione (lasciano a desiderare le condizioni igieniche), mentre i secondi, erogati da macchinette automatiche, sono di solito costituiti da una mistura di polveri nelle quali si trovano tutti gli ingredienti e gli additivi per farlo con un po’ d’acqua (quasi mai latte), crema, cioccolato e pistacchio.
La novità della proposta sta negli ingredienti di base che sono di provenienza biologica; nell’assenza di coloranti, conservanti, aromatizzanti, grassi idrogenati, oli vegetali; nella sostituzione dello zucchero di barbabietola con quello integrale di canna e miele. E per chi è allergico al latte, ci sono quelli al latte di soia.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
Ecco i dati diffusi in occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e i progetti che salvano il cibo dalla spazzatura.
Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Con gli esperti di Prevenzione a Tavola, una puntata speciale del podcast News dal pianeta Terra dedicata alla dieta mediterranea, quella che tutti dovremmo conoscere.
Negli ultimi 4 anni, i prezzi alimentari hanno subìto un’impennata e l’Antitrust ha avviato un’indagine sul ruolo della grande distribuzione organizzata. Ne abbiamo parlato con Alessandra Rivolta, esperta di Altroconsumo.
L’immunologo Attilio Speciani ci ha spiegato cosa pensa della nuova piramide alimentare degli Stati Uniti. La sua analisi sulle linee guida e sull’influenza delle lobby.
Da una ricerca francese sono stai pubblicati due studi che evidenziano l’associazione tra un maggiore consumo di conservanti e un aumento del rischio di cancro e diabete di tipo 2.
Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
Lenticchie il 31 dicembre? Sì, ma in ricette vegetariane! Ecco 4 idee: involtini, zuppa, polenta e polpettone.

