Gelato: tutto quello che c’è da sapere su dieta e tipi di gelato

Gelato industriale, artigianale o biologico? Il gelato può avere la giusta collocazione nella dieta di tutti i giorni, basta che sia un prodotto sano e naturale, privo di grassi e coloranti

Il gelato nella dieta

Da un punto di vista degli ingredienti, il gelato può essere suddiviso in tre diverse categorie: con crema di latte, con grassi vegetali e con frutta. Quelli alla crema di latte sono quattro volte più grassi rispetto a quelli di frutta, da preferirsi per chi vuole mantenersi in linea d’estate. Ma i gelati di crema di latte contengono un buon trenta per cento in più di proteine. L’apporto energetico e nutritivo di un gelato al latte può tranquillamente sostituire uno spuntino perché non appesantisce l’organismo e contribuisce a fornire energia per riprendere efficacemente le attività di studio o lavorative.

I gelati con i grassi vegetali, usati in sostituzione del latte, hanno una diversa presenza di vitamine liposolubili.

Polpa di frutta, zucchero e acqua per i gelati alla frutta che, soprattutto se è usata fresca, fornisce una buona dose di vitamina C. Il contenuto di proteine dipende dalla quantità di latte impiegato, dalla presenza o meno delle uova e del biscotto o cialda.

gelato collocazione dieta
Il gelato può avere la giusta collocazione nella dieta di tutti i giorni. ©Marco Secchi

Gli effetti benefici del gelato

Con tutti i tipi di gelato si introducono nel corpo proteine, zuccheri, grassi insieme ad una buona dose di fosforo e calcio. Il gelato svolge un’utile azione a livello digestivo perché stimola lo svuotamento dello stomaco (riduce i tempi di lavoro dei succhi gastrici) e favorisce la secrezione biliare a tutto vantaggio della digestione dei grassi. L’importante è ingerire il gelato subito dopo il pasto o lontano da questo, la sua bassa temperatura può non favorire il processo digestivo.

Quali sono le controindicazioni del gelato

controindicazioni del gelato
Il gelato non ha controindicazioni per chi gode di buona salute. © Ingimage

Per chi soffre di gastrite o ulcera il gelato deve essere sciolto in bocca. Altro discorso per chi non tollera il latte o si getta a capofitto in vasconi o maxiconi di gelato… attenzione all’abuso: come qualsiasi altro alimento, anche per il gelato vige la stessa regola.

I tipi di gelato

Una scultura di gelato. © Peter Macdiarmid
Una scultura di gelato. © Peter Macdiarmid

Gelato industriale o artigianale? Biologico o convenzionale? Di crema o alla frutta? Fondamentale è cercare un prodotto sano e naturale, privo di grassi indesiderati e coloranti.

Gelato artigianale

Il gelato artigianale è sottoposto a diverse regole. © Ingimage
Il gelato artigianale è sottoposto a diverse regole. © Ingimage

Per produrlo ogni gelatiere deve sottostare a un “Disciplinare sul gelato artigianale” che garantisce l’uso di ingredienti freschi e di sane tecniche di produzione.”Il gelato artigianale è una preparazione alimentare portata allo stato solido e pastoso mediante mescolamento e congelamento della miscela degli ingredienti” recita il Disciplinare.

Durante il congelamento, rimescolando la miscela viene incorporata aria che dà morbidezza e cremosità al gelato. Che, per potersi fregiare del nome “artigianale”, deve caratterizzarsi per l’impiego prevalente di materie prime fresche: gli altri ingredienti possono poi essere scelti direttamente dall’artigiano secondo la sua creatività. Il gelato artigianale va venduto entro pochi giorni dalla sua produzione.

Leggi anche: Come leggere l’etichetta del gelato

Gli ingredienti del gelato artigianale

Ingredienti caratterizzanti (possono essere freschi, o surgelati, o già in purea o in pasta): latte, panna; uova; frutta. Semilavorati: “Nella preparazione dei gelati al latte è possibile l’impiego di semilavorati (cioè quei preparati destinati esclusivamente alla produzione del gelato, ma non al consumo diretto), purché nella misura massima del 10% in peso sulla ricetta” recita il Disciplinare.

Additivi: (dal Disciplinare):”Viene ammesso l’utilizzo degli additivi legalmente consentiti dalle disposizioni in vigore con esclusione dei coloranti e degli aromatizzanti artificiali. Nemmeno nei semilavorati possono essere presenti coloranti ed aromatizzanti artificiali ed edulcoranti di sintesi o altrimenti detti artificiali”.

Gelato industriale

Il gelato industriale non è fresco
A differenza di quello artigianale, il gelato industriale non è un prodotto fresco. © Ingimage

La prima differenza con il gelato artigianale riguarda la freschezza: questo prodotto infatti viene preparato molti mesi prima del consumo. Tra gli ingredienti conta generalmente latte in polvere, zucchero, oli vegetali, grassi vegetali idrogenati, coloranti, emulsionanti, stabilizzanti e aromi.

I gelati industriali vengono prodotti con una massiccia introduzione di aria (min 70%) durante la fase di gelatura, che li fa risultare particolarmente soffici.

Leggi anche: Cosa c’è dentro il gelato: quali sono gli ingredienti del gelato

Gli ingredienti del gelato industriale

Usati come amalgamanti ed emulsionanti, i grassi vegetali idrogenati o parzialmente idrogenati sono tra gli ingredienti più diffusi nei prodotti che troviamo al supermarket (snack, pasticceria industriale, dadi, fritti pronti). Nei gelati sono usati come stabilizzanti ed emulsionanti.

Aromi: se c’è scritto solo “aromi” sono senz’altro artificiali. Sono onnipresenti nel gelato in vaschette.

Grassi vegetali idrogenati (o parzialmente idrogenati): sono composti industriali molto diffusi nei gelati. Hanno la particolarità di irrancidire lentamente e quindi di prolungare la vita commerciale del prodotto. Inoltre costano meno dei grassi naturali come il burro ed hanno un punto di fusione più elevato. I grassi idrogenati, hanno risvolti negativi per la salute. Contengono infatti i temuti grassi “trans”, ritenuti responsabili di alzare i livelli di colesterolo “cattivo” e di aumentare la densità del sangue, aggravando il rischio di problemi cardiovascolari. Per questo motivo è importante leggere bene le etichette, tenendo presente che nei gelati bio, per legge, ne è vietato l’utilizzo.

Coloranti: la presenza di coloranti è segnalata in etichetta. La normativa europea prevede che compaiano sotto la sigla E seguita da un numero compreso tra 100 e 200. Il gelato può essere ottimo anche senza contenerli, infatti i coloranti non hanno un sapore o un valore nutritivo, ma servono solo a rendere più gradito alla vista il nostro gelato. Scegliamo le gelaterie che non li utilizzano (o che almeno che utilizzano coloranti naturali): scopriremo qual è il vero colore del nostro gusto preferito, e ci guadagneremo in naturalezza.

Il gelato biologico

Gelato biologico
Il gelato biologico è in commercio già da diversi anni. © Ingimage

Il gelato biologico viene preparato con ingredienti da agricoltura biologica ed è gustoso e sano. Sia nella lavorazione che nella scelta delle materie prime la prima regola e la qualità. Il latte utilizzato è nella maggioranza dei casi quello fresco intero, lo zucchero è di canna integrale, si usa la panna fresca, uova, frutta, miele, yogurt, tutto ottenuto senza l’uso di pesticidi. Additivi e aromi non sono mai artificiali, i coloranti sono vietati, così come gli ogm. Il tutto garantito dagli enti certificatori del bio.

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