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Il nostro spirito quando entra in contatto con la natura viene colmato dai colori e dalle immagini, disposte come i colori su una tela di un pittore.
Si sa che è l’arte a copiare la natura, ma è anche
vero che la percezione simultanea di colori e immagini, durante una
passeggiata, crea nella nostra mente una visione simile a un’opera
d’arte: piante, sole, prati, uccelli, sentieri e i piccoli
animaletti si associano spontaneamente in un’esperienza sensoriale
avvolgente come l’immersione in una tela dipinta da Paul Klee.
Il colore che determina l’atmosfera dell’insieme che ci circonda
è quello del cielo. Celeste in una bella giornata ma
può essere affascinante anche nei colori che vanno
dall’indaco al lattiginoso.
Se il cielo è grigio spesso altri colori risultano, per
contrasto, più vivi e saturi, ne sa qualcosa chi fotografa
la natura.
Molto legato al colore del cielo è quello dell’acqua, sia
esso di fiume, di lago o di mare, essendo l’acqua una sorta di
specchio che riflette ciò che sta intorno.
Bellissime e tante sono le varianti del colore della vegetazione,
che vanno dai verdi caldi fino ad arrivare ai toni argentei.
Le coltivazioni offrono i gialli del frumento prima di essere
falciato e i rossi dei frutti maturi tra le foglie.
La tavolozza della natura continua la sua meravigliosa opera con i
grigi discreti degli alberi talvolta rossastri, come nei pini,
oppure bianchi, come nelle betulle.
I giochi di luce e di ombra tra gli intrighi dei rami, visti mentre
si cammina, creano dei grovigli movimentati simili alle
“gocciolature” di colore nei quadri astratti di Pollock.
E’ proprio quando si è spinti dal piacere di camminare, per
ritrovare l’equilibrio tra corpo e spirito, che diventa possibile
entrare in un “quadro da vivere”, abbandonandosi all’incontro tra
natura e arte.
Paolo Parente
Pittore
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