Quando le Olimpiadi invernali non ci saranno più

La temperatura media del giorno nelle località delle Olimpiadi invernali è salita di oltre 7 gradi in novant’anni.

Solo sei delle 19 località dove si sono già svolte le Olimpiadi invernali potrebbero ospitarle di nuovo tra 50 anni, se l’aumento delle temperature proseguirà secondo le proiezioni. Di certo, a Sochi è la prima e ultima volta.

 

Nel rapporto The future of the winter Olympics in a warmer world i ricercatori della University of Waterloo in Canada e del Management center Innsbruck in Austria affermano che lo svolgimento delle Olimpiadi invernali sarà sempre più a rischio. A seconda degli scenari previsti dai modelli climatici, meno della metà dei luoghi dove si sono già svolte potrebbero ospitare nuovamente manifestazioni di sport invernali. A Sochi si tiene la 22esima edizione, ma i luoghi presi in considerazione dalla ricerca sono 19 perché tre di questi le hanno ospitate due volte, St. Moritz, Lake Placid e Innsbruck.

 

La temperatura media del giorno rilevata nelle località delle Olimpiadi invernali è salita di oltre 7 gradi in 90 anni. Tra il 1920 e il 1950 era di 0,4°C, tra il 1960 e il 1990 era salita a 3,1°C. E infine, nelle edizioni a partire dal 2000, è stata 7,8°C.

 

“L’eredità culturale di queste celebrazioni sportive mondiali è a rischio – afferma il geografo Daniel Scott della University of Waterloo – perché sempre meno posti al mondo potranno offrire le condizioni minime per svolgere le Olimpiadi invernali”. “Oggi è difficile immaginare l’organizzazione di questi giochi esclusivamente su ghiaccio e neve naturali” ha concluso Robert Steiger del Management Center Innsbruck.

 

Olimpiadi invernali e riscaldamento globale

 

Daniel Scott ha elaborato questo diagramma delle location dove si sono svolti i Giochi olimpici nella storia e delle loro condizioni climatiche in relazione a diverse quantità di emissioni globali di CO2. Squaw valley negli Usa, Garmisch in Germania, Vancouver in Canada, Torino (in generale tutte le Alpi settentrionali) e la stessa Sochi in Russia dove si tiene la ventiduesima edizione dei Giochi, verso la metà del secolo non saranno più adatte per le gare di sci.

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