Coronavirus

In quarantena, è aumentato l’acquisto di surgelati. Cosa dobbiamo sapere per consumarli al meglio

In questo periodo di quarantena, l’acquisto di surgelati è aumentato, consentendo ai consumatori di fare scorta senza sprechi. Quali regole possiamo seguire per consumarli nel modo corretto?

C’è chi li consuma abitualmente e in quantità, chi invece meno e sporadicamente. Di certo però l’acquisto di surgelati ha subito un’impennata in questi mesi di emergenza coronavirus: secondo i dati Nielsen, nelle prime settimane di marzo, il consumo di questi prodotti è cresciuto del 48 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dalle verdure al pesce, alla pizza: anche chi prima considerava poco i surgelati, ora ne ha riscoperti i vantaggi, come la possibilità di comprarne in quantità e conservarli a lungo, evitando sprechi. I surgelati sono funzionali in questo periodo in cui diventa difficile recarsi tutti i giorni a fare la spesa per acquistare il fresco che, se preso in abbondanza tutto in una volta, rischia poi di rovinarsi e dover essere gettato: a questo proposito, una stima della Sheffield Hallam University, nel Regno Unito, ritiene che il consumo domestico di surgelati possa contribuire a ridurre gli sprechi alimentari del 47 per cento.

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Durante l’emergenza Coronaviurs l’acquisto dei surgelati è aumentato in tutto il mondo ©Ingimage

Surgelati: falsi miti e verità

Curiosando nel sito dell’Istituto italiano alimenti surgelati (Iias) abbiamo cercato di approfondire le caratteristiche di questo prodotto, trovando risposte alle domande che probabilmente anche voi vi siete posti nel momento di acquistarli, di conservarli o di cucinarli.

1. Le caratteristiche

Per esempio, un’idea comune è quella che l’alimento surgelato non abbia le stesse caratteristiche di quello fresco. Sebbene sia sempre preferibile consumare gli alimenti freschi (anche perché sono più sostenibili), le proprietà nutritive sono simili, soprattutto quando le verdure vengono surgelate a poche ore dalla raccolta e il pesce viene surgelato direttamente a bordo dell’imbarcazione che l’ha pescato.

2. I conservanti

I surgelati non possono contenere conservanti per allungarne la vita (il freddo è sufficiente a mantenerli): la presenza di conservanti in un prodotto surgelato è legata alla sua preesistenza nella materia prima o negli ingredienti utilizzati.

3. Il colore

Il colore brillante di alcune verdure surgelate non è dovuto ai coloranti, ma al trattamento termico necessario per disattivare gli enzimi che ne potrebbero causare il deterioramento.

4. L’etichetta

Questi ultimi due punti non ci devono sollevare dal leggere l’etichetta dei surgelati, soprattutto nelle preparazioni (minestrone, o filetti di pesce impanati) per scoprire la lista degli ingredienti e verificare la quantità, tra gli altri, di grassi, sale o altri additivi.

5. Il costo

In molti poi danno per scontato che un surgelato costi sempre di più del prodotto fresco, ma non è sempre vero. Come spiega l’Iias, a differenza dei prodotti freschi, il surgelato non subisce rincaro dovuto alla stagionalità; inoltre c’è da considerare che nel caso dei surgelati si consuma il 100% di ciò che viene acquistato poiché il surgelato viene venduto già pulito.

6. Lo scongelamento

Quante volte avete scongelato un surgelato a temperatura ambiente o sotto l’acqua calda? Sappiate che sono pratiche da evitare per non lasciare il prodotto a lungo a una temperatura non controllata e per non disperdere le sue proprietà nutritive.

7. Il ricongelamento

Sapete poi che un alimento surgelato e scongelato, una volta cotto e fatto raffreddare rapidamente, può essere ricongelato? Questa è un’informazione utile che vi può aiutare a non sprecare cibo. Non si può ricongelare dopo aver scongelato se non abbiamo cotto l’alimento: si perde la qualità del prodotto che diventa anche meno sicuro per il possibile proliferare di batteri.

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Tra i vantaggi dei surgelati ci sono la praticità e la possibilità di conservarli a lungo ©Ingimage

Dalla temperatura alla brina sulla confezione: come acquistare i surgelati

Quando acquistiamo un surgelato, l’Iias ci consiglia di recarci in punti vendita frequentati dove avviene una maggior rotazione dei prodotti e di controllare che la temperatura dei banchi sia sempre uguale o inferiore a -18°. I banchi devono essere puliti e senza tracce di brina così come non devono essercene sui prodotti le cui confezioni devono essere integre e non umide e i prodotti al loro interno non eccessivamente ammassati.

Catena del freddo: mai interromperla nel trasporto

I surgelati vanno acquistati alla fine della spesa e trasportati a casa all’interno delle apposite borse termiche oppure in una borsa separata dagli altri prodotti per poterli individuare subito una volta a casa e riporli in freezer entro 30 minuti dall’acquisto. In questo modo viene mantenuta la cosiddetta catena del freddo e garantita l’integrità e la sicurezza del prodotto. In caso contrario, se si nota uno scongelamento, anche parziale, del surgelato, l’alimento va riposto in frigo e consumato entro il giorno successivo. Per i prodotti riposti in freezer occorre invece attendere un’ora prima di consumarli.

Conservazione dei surgelati tra stelline e blackout

I surgelati che riportano 3 o 4 stelle sulla confezione hanno una data di scadenza indicata sul packaging, quelli con due stelle si conservano per un mese, quelli con una per una settimana, quelli per cui è indicato “scomparto del ghiaccio” si mantengono per 3 giorni a una temperatura di -6°gradi. Il congelatore va mantenuto pulito e non si deve formare brina sulle pareti che rallenta la trasmissione del freddo. Nel caso di blackout i prodotti rimangono sicuri a patto che l’assenza di corrente non si sia prolungata per più di 6 ore e che, dopo il suo ritorno, il freezer non sia stato aperto nelle successive 12 ore.

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I surgelati di piccole dimensioni si preparano direttamente in padella, gli altri vanno fatti prima scongelare in frigo ©Ingimage

Il modo migliore per scongelare e cucinare un surgelato

Come si cucina un surgelato? Direttamente in pentola o in padella se non ha dimensioni eccessive, mentre va fatto scongelare prima in frigo qualche ora prima della preparazione se è più grande. Se abbiamo fretta di scongelare rapidamente un alimento lo possiamo mettere in un sacchetto di plastica, chiudere e immergere in acqua fredda per limitare la dispersione di sostanze nutritive. È possibile anche scongelare un surgelato in microonde seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.

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