Nel Regno Unito le rinnovabili battono il carbone producendo quasi la metà dell’energia

Nel 2015 le energie rinnovabili hanno prodotto il 46 per cento della potenza del paese, superando il carbone, che continua l’inesorabile declino.

È l’inesorabile declino del carbone come fonte energetica. Carbone che fece la fortuna del Regno, nel 19mo secolo. Ma, dopo l’annuncio della chiusura definitiva delle vecchie centrali entro il 2025, ora il Governo fa sapere che nel 2015 la quota di energia prodotta da fonti non fossili si attesta sul 46 per cento del totale.

 

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Un impianto eolico nel Regno Unito. Foto via Oli Scarf / Getty

Un quarto dell’energia viene da rinnovabili

Nello specifico le energie rinnovabili in senso lato – solare, eolico e idroelettrico – forniscono un quarto dell’energia, al quale va aggiunta la quota (21 per cento) data dal nucleare, in crescita. Ciò che appare comunque chiaro è il continuo calo del carbone, sceso al 22 per cento (nel 2014 era ancora al 33 per cento).

 

“Il governo ha preso la giusta decisione quando ha annunciato la graduale eliminazione del carbone. Ora possiamo vedere che le energie rinnovabili sono in grado di colmare il gap, sostituendo le vecchie tecnologie con le nuove”, ha dichiarato Maf Smith di RenewableUk al Guardian. “Il 2015 è stato il primo anno in cui le rinnovabili sono state migliori del carbone. Un quarto di potenza della Gran Bretagna ora viene dal vento, delle onde, dalle maree e da altre fonti di energia rinnovabile”.

 

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Attivisti protestano all’interno di un sito estrattivo di carbone. Foto via Kristian Buus / Getty

Il Regno Unito ancora lontano il target al 2020

Nonostante le buone notizie dal fronte della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il Regno Unito pare essere ancora lontano dall’obiettivo del 20 per cento entro il 2020. Questo è essenzialmente dovuto al ritardo accumulato da settori come il riscaldamento domestico e i trasporti. Sommati insieme non raggiungerebbero il 15 per cento, dice un rapporto della National Grid.
“Mentre crediamo che il settore elettrico possa raggiungere il target del 2020, siamo convinti che i progressi richiesti nel settore del riscaldamento e dei trasporti sono al di là delle nostre possibilità”, si legge nel rapporto. “Il settore che richiede più sviluppo è il riscaldamento. Per raggiungere l’obiettivo del 15 per cento, il calore da fonti rinnovabili deve aumentare di circa 60 TWh dai livelli del 2016”.

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