Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Secondo il nuovo rapporto del Climate Disclosure Project molte aziende hanno deciso di ricorrere a catene di approvvigionamento sostenibili per avere vantaggi competitivi.
“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto […] vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”, recita un vecchio adagio dei nativi americani. Salvare gli alberi però, oltre che giusto, può essere redditizio. Secondo il nuovo rapporto del Climate Disclosure Project (Cdp), “Deforestation-free supply chains: From commitments to action“, le principali aziende mondiali stanno facendo progressi nel rivelare e affrontare il rischio deforestazione all’interno delle loro catene di approvvigionamento delle materie prime e vedono un’opportunità nella salvaguardia delle foreste.
Quattro sono le materie prime con il maggiore impatto e che rappresentano più di un terzo della deforestazione globale: olio di palma, legno, prodotti bovini e soia. La deforestazione è tra le cause principali del cambiamento climatico in atto e rappresenta circa il 15 per cento di tutte le emissioni di gas serra. Secondo la relazione, basata sulle risposte fornite da 152 aziende, per fermare l’abbattimento delle foreste è necessario collaborare con i fornitori, utilizzare materie prime certificate, ricorrere a metodi di tracciabilità dei prodotti e, soprattutto, colmare il gap che separa la valutazione dei rischi dalle azioni concrete per contrastarli.
Tra le aziende che stanno compiendo maggiori passi in avanti e hanno fissato obiettivi concreti per ricorrere a materie prime sostenibili lo studio segnala Wilmar, Asia Pulp & Paper, Cargill e Unilever. Secondo Cdp le aziende sono incentivate a ridurre il proprio impatto dai vantaggi che ne conseguono. “Quasi il 90 per cento delle aziende vede un’opportunità nella lotta alla deforestazione – si legge in un comunicato del Cdp. – British Airways, ad esempio, ritiene che, considerata la crescente sensibilità dei consumatori verso le problematiche ambientali, agire per ridurre la deforestazione potrebbe offrire un vantaggio competitivo. Di conseguenza le aziende che non stanno affrontando direttamente il problema corrono il rischio di rimanere indietro rispetto ai concorrenti”.
Cdp ha fatto sapere che diverse società hanno preferito non divulgare le informazioni riguardo alle proprie catene di approvvigionamento. Tra le più importanti ci sono Ikea, Amazon, Archer Daniels Midland e la maggior parte delle compagnie petrolifere e delle principali compagnie aeree.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.