Risparmio energetico

Risparmia energia: uno dei gesti dell’Interdependence Day Ubi – LifeGate

Risparmia energia: non dobbiamo rassegnarci e farci soverchiare dalle brutte notizie, perché anche i piccoli gesti di ogni giorno possono fare la differenza a livello globale. UBI (Unione Buddhista Italiana) e LifeGate vogliamo passare all’azione.

L’iniziativa Interdependence Day, indetta da UBI – Unione Buddhista Italiana e LifeGate, vuole dare risposte concrete, selezionando i piccoli gesti che possono avere un effetto dirompente a livello globale. Ecco cosa può fare ognuno di noi per migliorare il mondo.

Risparmia energia, un gesto per l’Interdependence Day

La nuova fonte di energia più intelligente è il risparmio: può sembrare un’affermazione lapalissiana ma è oggettivamente così. L’efficienza energetica è un campo che comprende una infinità di sistemi e applicazioni, a partire dalle migliori pratiche aziendali fino all’architettura e all’urbanistica, dalle lampadine a Led al recupero dell’energia elettrica dissipata a terra nelle ore notturne, dall’adozione di motori elettrici a massima efficienza alla promozione del car-sharing e alla diffusione dei sistemi di cogenerazione e trigenerazione anche abbinati a sistemi di teleriscaldamento.

La Commissione Europea ha calcolato in un 40% il potenziale di risparmio e recupero energetico a livello continentale. Cioè, se si adottassero ovunque le migliori tecnologie disponibili, i migliori prodotti sostenibili e i migliori comportamenti, in Europa risparmieremmo da subito quasi la metà. Di energia, di soldi, di emissioni inquinanti.

Il tema dell’efficienza energetica è sul tavolo dei politici europei, delle multinazionali dell’high tech ma è anche già nelle case di ognuno di noi. Una ricerca Allianz-Ras – Wwf – Makno & Consulting sui consumi domestici degli italiani l’ha definita “una riserva di ‘energia nascosta’ nelle nostre case”. L’uso di elettrodomestici con la migliore classe energetica e l’adozione di tanti piccoli accorgimenti farebbe diminuire inquinamento ed emissioni di CO2 alleggerendo parecchio la spesa per le bollette, fino a circa 280 euro all’anno a famiglia.

Vi sembrerà incredibile, ma la casa in cui vive Amory Lovins, maggiore esperto mondiale di efficienza e fondatore del Rocky Mountain Institute – che segue alcune delle maggiori aziende americane tra cui Wal Mart, Dupont, General Motors e il Pentagono – è a 2.200 metri di altitudine, in Colorado, con la neve per 300 giorni l’anno ma non ha né riscaldamento né aria condizionata. Grazie a una serie di accorgimenti tecnologici può coltivare perfino un suo bananeto personale. Con soluzioni spesso solo progettuali o gestionali Lovins stima che a livello globale le aziende potrebbero risparmiare fino a 1.000 miliardi di dollari all’anno incentivando nel contempo l’innovazione.

“L’unica cosa a cui dobbiamo rinunciare è lo spreco di petrolio, di metano e di carbone, non certo a una temperatura piacevole in inverno e in estate negli ambienti abitati o un’adeguata illuminazione degli interni – spiegano Karl-Ludwig Schibel e Silvia Zamboni nel saggio Le città contro l’effetto serra – perché ogni kWh non prodotto, il ‘negaWatt’, costa meno della produzione di un kWh. Il kWh non prodotto fa bene all’ambiente, fa bene al clima, ma fa anche bene al bilancio dell’ente locale e dell’economia regionale”.

Ridurre il fabbisogno energetico con misure di risparmio, scelte attente, nuove tecnologie, campagne d’informazione e nuovi comportamenti è anche un’attraente chance a livello commerciale e produttivo. Stimola la diffusione di nuovi prodotti e nuove attività in grado di creare occupazione in tutti i livelli. Insomma, le migliori energie. E per completare il cerchio, la restante parte dell’energia che si deve ancora consumare, che sia da fonti rinnovabili: pulite, inesauribili, anni luce distanti da petrolio e carbone. LifeGate offre, per le case degli italiani, energia 100% rinnovabile: per saperne di più, visita il sito dedicato all’energia LifeGate.

La causa di moltissimi conflitti e dei principali danni al pianeta è legata alla dipendenza dai combustibili fossili. Minimizzarne l’utilizzo e passare a un mondo in cui l’energia proviene da fonti rinnovabili pulite è la via più importante per risolvere i problemi ambientali e letteralmente togliere benzina alle guerre. LifeGate e UBI hanno individuato tre sfere d’azione concrete e particolarmente significative per favorire questa transizione. Anche se all’apparenza sono gesti molto semplici, queste azioni costituiscono in realtà un’efficace risposta individuale a molte problematiche sociali ed ambientali, dai migranti alla sostenibilità.

Questo è il significato dell’Interdependence Day che UBI (Unione Buddhista Italiana) e LifeGate hanno indetto: un’iniziativa che non si esaurisce in una presa di consapevolezza, ma diventa una chiamata all’azione e alla responsabilità individuale su quello che, ogni giorno, possiamo fare.

Questo articolo è parte della campagna Interdependence Day promossa da UBI Unione Buddhista Italiana e LifeGate.
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