Salone dell’auto di Ginevra 2010

Salone dell’auto di Ginevra

Il salone dell’auto di Ginevra, salotto buono delle case automobilistiche, ospita 250 case produttrici per oltre 140 modelli nuovi esposti per la prima volta – tra cui moltissime auto ecologiche, a basse emissioni, ibride o elettriche. Nei padiglioni dall’1 al 6 sono in mostra circa 60 prototipi eco, e per la prima volta c’è anche una pista dove provarli. Ferrari 599 GTB Hybrid Livrea verde, tettuccio nero: la “vettura laboratorio” fiore all’occhiello di Luca Cordero di Montezemolo ha sotto il cofano un V12 a benzina ibridato con le tecnologie sviluppate col Kers in Formula 1, che recupera energia elettrica in fase di frenata e la restituisce in accelerazione. E quando si ferma al semaforo, il sistema start&stop zittisce il rombo e le emissioni. Aggredirà l’asfalto stradale entro il 2014. Porsche 918 Spyder Hybrid Il motorone V8 da 500 CV non farebbe presagire niente di buono sul fronte ecologico. Non è così. Ci sono materiali performanti, ottimizzazione spinta e tre altri motori elettrici che iniettano altri 215 CV (che la sparano da 0 a 100 km/h in 3.2 secondi). Risultato: un consumo da utilitaria (3 litri per 100 km) e soli 70 grammi di CO2 al chilometro. Lexus CT 200h Presentata orgogliosamente come “the world first hybrid luxury compact”, il marchio di lusso Toyota mostra la sua crossover cinque porte, con motore 1.800. Hanno molto di cui vantarsi, i giapponesi, tranne di una cosa. Sono stati i pionieri, con la Prius, della trazione ibrida. Sono stati i primi a imporla nel settore d’alta gamma, con Lexus. E ora saranno i primi a mettere davvero su strada un crossover ecologico, questo. Cosa non va? Il nome. Non si capisce più nulla con questi criptici nomi di due consonanti. Citroen DS HighRider Concept che anticipa una linea d’auto presto in produzione, è caratterizzata da forme muscolose e country, dettagli sofisticati e urbani, tecnologie eco innovative: trazione anteriore turbodiesel e posteriore elettrica. Fiat-Chrysler Twin-Air bicilindrico Non è dentro un’auto, ma presto lo sarà. A Ginevra è esposto all’interno di una teca come un gioiello, il nuovo motore debutterà a settembre 2010 sulla 500. E’ la massima espressione in casa Fiat-Chrysler del concetto di downsizing: pur con 85 CV, questo minimotore Multiair massimizza il rendimento della combustione promettendo il 30% in meno di emissioni di CO2 rispetto agli altri motori di pari prestazioni. Smart 2010 In attesa della versione elettrica, la due posti Mercedes riguadagna lo scettro di reginetta delle emissioni: soltanto 86 grammi di CO2 al chilometro. Gliel’aveva soffiato la VW Polo BlueMotion (87 gr CO2/km), ma gli ingegneri tedeschi hanno ritoccato il motore (che comunque guadagna 9 CV), la gestione elettronica, l’assetto ribassato e allungato i rapporti di 3a e 4a marcia. Tutta la gamma Smart 2010 è Euro5. Hyundai i-flow Il prototipo che anticipa l’erede della berlina Sonata insegue il rispetto ambientale su più fronti. Materiali BASF per minimizzare il peso; celle fotovoltaiche; propulsione ibrida (un turbodiesel 1.7 più un motore elettrico); nuovo cambio a sei marce e, più appariscente di tutto, un ponderatissimo studio sul design (su cui Hyundai punta da anni) che porta a un coefficiente aerodinamico Cx 0.25, un record. Per fendere l’aria con la minor resistenza (e consumi) possibili. Audi A3 1.6 TDI E’ già nota al pubblico grazie al bellissimo spot con la colonna sonora di Fred Penner (“The Cat Came Back”) che si fa vanto dei 38 millilitri di gasolio per chilometro (3,8 l/100km). Ha appena aver vinto il premio 2010 Green Car of the Year del “Green Car Journal” e l’Environmental Protection Agency governativa americana l’ha classificata come la luxury car con le migliori prestazioni in fuel-economy. E’ interessante notare l’ultimo face-lifting prima della pensione sia concentrato sull’ecologia: i 99 grammi di CO2 al chilometro sono stati ottenuti con modifiche ad aerodinamica, pneumatici (con cerchi da 15 pollici) e ricalibrazione dei rapporti del cambio. L’Audi qui presenta anche la compatta A1. Proton Country Concepts Il primo produttore d’auto della Malesia si è affidato a una grande firma italiana per disegnare tre nuove auto elettriche alimentate dalle potenti e capaci batterie agli ioni di litio: l’Italdesign di Giorgetto Giugiaro. Un bel salto, questo della Proton: da assemblatori dei vecchi modelli Mitsubishi a propugnatori del più avanzato design e tecnologia. La stessa impiegata (Lotus Range Extender) anche sulla Evora 414E Hybrid concept. Lotus Evora 414E Hybrid Il team che quest’anno sbarca di nuovo in Formula 1 lancia qui a Ginevra un prototipo nel solco pieno della sua tradizione di sportive leggere, agili, performanti, taglienti. Innovazione (per noi basilare): un articolato sistema di propulsione studiato per l’ecologia. Due motori elettrici da 200 CV, un’autonomia di 500 km in abbinamento al piccolissimo 3 cilindri 1.2 a benzina con ulteriori 47 CV, che può anche funzionare ad alcol. In modalità solo elettrica, ha un’autonomia di 50 km. E’ anche equipaggiata di un sistema di recupero dell’energia cinetica in frenata. Kia Ray plug-in hybrid Un’auto di lunghezza inusuale per il produttore coreano, celebre per le sue utilitarie. Questa ibrida 4 porte è lunga 4 metri e mezzo. Una classica berlina che può percorrere 80 km in modalità solo elettrica e toccare autonomie inimmaginabili fino a qualche tempo fa: 1200 km con un pieno. Da Milano a Messina senza fermarsi.

Articoli correlati