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Entro il 2020 verranno investiti 60 miliardi di euro nella White Economy, ovvero nel mercato dell’efficienza energetica. Con aziende come Tholos, è possibile incrementare l’utilizzo di tecnologie efficienti e ridurre l’utilizzo di energia.
Come possono grandi e piccole aziende migliorare la propria efficienza energetica, diminuire la bolletta e accedere ai cosidetti certificati bianchi?
Per questo esistono aziende specializzate denominate ESCo (Energy Service Company), che si occupano di prendere in carico tutto il processo di miglioramento, dalla progettazione, al finaziamento, alla realizzazione finale del progetto di efficientamento.
Tra queste spicca nel nostro Paese la sarda Tholos, una tra le 12 ESCo attive che ha presentato il più alto numero di progetti. Fondata nel 2005 da Guerino Loi e Antonio Patteri, Tholos è tra i primi 10 operatori del settore per numero di progetti di efficienza energetica.
Nel 2012 ha prodotto ricavi pari a 10,6 milioni di euro con un controvalore economico in TEE (certificati bianchi) in pari a 3,0 milioni di euro. La società collabora con più di 256 aziende, tra le quali S.E.A. Energia, Bosch, Viessmann, Elbi International, Carlsberg, Cordivari.
Perché l’efficienza energetica conviene. Prima di tutto è la ESCo che si occupa di tutto: reperisce le risorse finanziarie, esegue la diagnosi energetica, la progettazione, realizza l’intervento e si fa carico della manutenzione e l’operatività.
Il guadagno. Per farla molto facile, entrambi gli attori guadagnano nel risparmio energetico e nell’energia risparmiata. Ovvero i proventi relaizzati da un minor consumo di energia vengono suddivisi tra idue, oltre a beneficiare del guadagno ottenuto dai Titoli di Efficienza Energetica sui mercati dedicati. Quella che viene chiamata finanza green.
Ancora una volta è evidente che risparmiare energia non fa bene solo all’ambiente perché si riduce lo sfruttamento di risorse, ma fa bene anche al portafogli, perché c’è un guadgno reale grazie ai progetti di efficienza.
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