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La moria di api negli Stati Uniti non si arresta, anzi peggiora. Negli ultimi dodici mesi, il numero di api è calato del 42,1 per cento contro il 34,2 per cento dell’anno precedente (2013-2014) secondo un rapporto preliminare pubblicato mercoledì dal dipartimento americano per l’Agricoltura (Usda). La stima è stata fatta analizzando gli allevamenti gestiti da
La moria di api negli Stati Uniti non si arresta, anzi peggiora. Negli ultimi dodici mesi, il numero di api è calato del 42,1 per cento contro il 34,2 per cento dell’anno precedente (2013-2014) secondo un rapporto preliminare pubblicato mercoledì dal dipartimento americano per l’Agricoltura (Usda). La stima è stata fatta analizzando gli allevamenti gestiti da 6.100 apicoltori responsabili di circa 400mila colonie di api, pari a circa il 15 per cento del totale presente sul territorio americano.
Un tasso che lascia davvero sconvolti ambientalisti, addetti ai lavori, ma anche gli stessi legislatori che ora devono capire quale possa essere la soluzione migliore per arginare il fenomeno. “Una moria così elevata durante il periodo estivo come durante tutto l’anno è davvero preoccupante”, ha affermato Jeff Pettis, entomologo dello Usda. Il calo è inferiore rispetto al record del 45 per cento toccato tra il 2012 e il 2013, ma resta superiore, e di molto, rispetto alla soglia oltre la quale la moria viene considerata economicamente insostenibile, pari al 18,7 per cento.
Le api sono responsabili dell’impollinazione delle piante che producono circa un quarto di tutto il cibo consumato negli Stati Uniti. Tra le cause riconosciute come responsabili del fenomeno ci sono i neonicotinoidi, pesticidi usati in agricoltura, specialmente nei campi di mais. Anche le case che li producono, come Bayer e Syngenta, sostengono che le cause siano altre, come la presenza di parassiti.
Ora è il tempo di trovare una soluzione. La Casa Bianca ha già creato una task force per “capire, prevenire e salvare” le api americane dal declino. Oggi ne rimarrebbero solo 2,5 milioni, nel 1947 erano 6 milioni. L’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Epa) americana sta portando avanti una serie di studi sugli effetti dei neonicotinoidi sulle api e dovrebbe pubblicare i risultati e i suggerimenti a chi dovrà poi prendere delle decisioni entro la fine dell’anno.
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