Sessualità e sensualità

Due parole simili, spesso confuse fra di loro. La distinzione, invece, è importante anche se trascurata.

Due parole simili, spesso confuse fra di loro. La distinzione,
invece, è importante anche se trascurata. Sessualità
e sensualità sono elementi complementari che non hanno un
confine netto. Una riprova l’abbiamo dalle radici etimologica che,
nonostante la somiglianza tra le parole, hanno origini diverse.

Sessualità viene da “sexus”, dal latino “sectere o secare”,
che significa dividere. Il riferimento è alla distinzione
tra i generi, maschile e femminile, e alla sua funzione: la
riproduzione della specie. Sensualità, invece, deriva da
“sensus” e dal verbo “sentire”, inteso come percezione degli
stimoli da parte degli organi di senso.

La sessualità ha il suo centro nei genitali, tende a
“con-penetrare” e si manifesta come “tensione” tra due persone,
è finalizzata all’orgasmo e alla procreazione, per questo
contiene anche elementi aggressivi, di affermazione del sé.
La sensualità ha caratteristiche opposte: “avvolgente”,
rende disponibili e aperti, pronti ad accogliere l’altro. Pur
preparando l’atto sessuale non sempre ha questo scopo, piuttosto
amalgama, unisce, stabilisce compatibilità, crea confidenza
e fiducia.
La sensualità è indispensabile per conoscere e
colmare le differenze materiali e spirituali, ma anche a
indirizzare gli stimoli presenti nel rapporto. La sessualità
interviene quando questo processo è maturato incanalando il
piacere verso la soddisfazione genitale.

La repressione dei desideri sessuali, che ha caratterizzato la
costruzione della società, oltre a colpevolizzare le
relazioni sessuali improprie, ha finito anche col punire
l’eccessiva propensione a comunicare attraverso i sensi. Per questo
guardarsi intensamente negli occhi, toccare, odorare o addirittura
gustare un’altra persona è molto difficile o pericoloso, a
meno che non si faccia con un partner scelto.
I limiti imposti dalla cultura sessuorepressiva hanno pesato anche
sulla sensualità degli individui, togliendo un potenziale di
contatto e scambio tra le persone ben più affidabile e
attraente di quello basato sulle parole.

Con il progredire di una certa libertà nei costumi, oggi
stiamo assistendo a una rivalutazione della sessualità e
delle sue manifestazioni, ma se non si pone l’accento sull’elemento
di mediazione offerto della sensualità il risultato che
otterremo non ci soddisferà.

Il fraintendimento tra i due termini è complice di questo
stato di cose. Oggi tutti vogliono conquistare più
libertà, ma limitandosi all’aspetto sessuale, rischiano di
svuotare i rapporti del loro collante naturale, che sta proprio nel
rivalutare la sensualità. Un fatto che non consente di
creare sintonie e simpatie affettive ed effettive tra le persone.
L’idea astratta della mente di una maggiore libertà
sessuale, se manca la predisposizione dei sensi, rischia di
risolversi in una falsa conquista.

Francesco
Aleo

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