Attentato all’aeroporto di Istanbul, 41 morti
Tre kamikaze si sono fatti esplodere all’interno del terminal internazionale dell’aeroporto Ataturk di Istanbul. Almeno 150 i feriti.
Tre kamikaze si sono fatti esplodere all’interno del terminal internazionale dell’aeroporto Ataturk di Istanbul. Almeno 150 i feriti.
Il presidente europeo Juncker risponde seccato a Farage, tra i leader che hanno spinto i britannici a votare per l’uscita dall’Unione europea. Il video.
Il rapporto annuale dell’Unicef indica progressi ma cifre ancora agghiaccianti. L’agenzia Onu lancia per questo un appello ad agire in fretta.
Quaranta soldati, una donna e un bambino sono stati uccisi in una serie di attentati suicidi nello Yemen. Le azioni sono state rivendicate dall’Isis.
Dopo oltre 140 anni di attività la struttura verrà convertita in un rifugio per gli animali in difficoltà mentre gli altri verranno trasferiti in riserve naturali.
A che punto sono le trattative di pace tra il governo colombiano e le Farc iniziate nel 2012. L’accordo finale sembra ancora lontano ma ci sono buone speranze.
Il Mezzogiorno è vivo e dà anche incoraggianti segnali di ripresa: per la prima volta dopo sette anni, infatti, nel 2015 il prodotto interno lordo (pil) del meridione d’Italia non solo è cresciuto dell’1 per cento, ma lo ha fatto anche in maniera superiore alla media nazionale (ferma allo 0,8). E lo stesso si può dire dell’occupazione, che
Dopo un momento di silenzio in ricordo delle vittime della sparatoria di Orlando, la New York pride parade, la marcia dell’orgoglio gay della città di New York, è iniziata a mezzogiorno di domenica 26 giugno. Migliaia di persone hanno riempito le strade di Manhattan per partecipare alla 46esima edizione del gay pride della città: 32mila dimostranti,
A metà degli anni Novanta un conflitto fratricida ha coinvolto la Bosnia Erzegovina. A distanza di 21 anni, la Bosnia è un in cui la maggior parte delle donne non ha ricevuto alcuna forma di giustizia, costretta ai margini della società.
This war of mine va considerato una piccola rivoluzione nel mondo dei videogame perché ribalta completamente la concezione dei giochi di guerra. Normalmente ci si trova dalla parte del soldato che deve sparare e uccidere per vincere la battaglia; in questo caso il punto di vista è di chi la guerra la subisce suo malgrado,