La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Un kamikaze affiliato alle milizie terroristiche di al-Shabaab si è fatto saltare in aria all’interno di un campo di addestramento delle forze di polizia somale. Almeno 18 agenti hanno perso la vita.
Un uomo travestito da poliziotto si è infiltrato nell’accademia di polizia General Kahiye di Mogadiscio, la capitale della Somalia, e si è fatto esplodere provocando la morte di almeno 18 agenti. Altri 15 sono rimasti feriti, stando alle dichiarazioni degli ufficiali di polizia fornite all’agenzia di stampa Reuters.
L’attentato è stato rivendicato dalle milizie jihadiste di al-Shabaab, l’organizzazione terroristica alleata di al-Qaeda che si batte contro il governo somalo appoggiato dalle Nazioni Unite e che ha portato avanti una serie di attacchi anche in Kenya.
“Abbiamo ucciso 27 poliziotti e ne abbiamo feriti molti altri”, ha dichiarato il portavoce delle operazioni militari di al-Shabaab, Abdiasis Abu Musab. Al momento il numero delle vittime è inferiore, ma potrebbe salire nelle prossime ore.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
