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La ex ferrovia da Spoleto a Norcia si sta trasformando in un percorso di mobilità dolce dall’alto valore storico, artistico e naturalistico. Al momento non tutto il tracciato è attraversabile ma già ora ci sono tratti ciclo-pedonali mozzafiato che fanno immergere nel verde chi li percorre. Il progetto per una ferrovia di fine ‘800 fu
La ex ferrovia da Spoleto a Norcia si sta trasformando in un percorso di mobilità dolce dall’alto valore storico, artistico e naturalistico. Al momento non tutto il tracciato è attraversabile ma già ora ci sono tratti ciclo-pedonali mozzafiato che fanno immergere nel verde chi li percorre.
Il progetto per una ferrovia di fine ‘800 fu rinviato per i costi, preferendo un sistema di autobus (a vapore prima, a benzina) nei primi anni del ventesimo secolo. L’utilizzo della ferrovia fu inaugurato nel 1926 e i treni a trazione elettrica attraversarono la tratta fino al 1968.
Il tracciato completo è di 50 km, con una pendenza massima del 4,5 per cento, le pendenze non eccessive permettono di fare una bella pedalata anche ai bambini o a chi non è allenato a lunghi tragitti in bicicletta. La quota più alta che si raggiunge è di 625 metri e si raggiunge il Parco nazionale dei monti sibillini, scendendo si attraversano la valle del fiume Nera, l’affluente Corno e la valle del fiume Sordo, i vecchi mulini, le strette gole nonché il ponte sul torrente Cortaccione alto 60 metri.
Con i lavori di messa in sicurezza per eventi franosi, di manutenzione del verde e quando saranno terminati gli altri cantieri saranno percorribili 37 km consecutivi sul totale del tracciato (più altri 7 tra Serravalle e Norcia). L’obiettivo è avere un tracciato unico che colleghi Assisi e Norcia tramite Spoleto. Nell’area sono organizzati eventi sportivi e pedalate, come gare di cronoscalata e di enduro in mountain bike, oltre a passeggiate a cavallo e a piedi. Recente è stata la tre giorni di settembre 2015 durante la quale si è svolta una pedalata sul percorso della ex ferrovia con mille ciclisti provenienti da tutta Italia.
Per conservare la stioria della ferrovia la stazione di Spoleto è diventata Museo della Ferrovia e Centro di Documentazione Ferroviaria. La stazione di Sant’Anatolia di Narco è invece punto di riferimento basi per le attività sportive come la pesca, data la loro vicinanza al fiume Nera, mentre la stazione di Serravalle si è trasformata in centro servizi per sport ambientali come rafting e trekking coi muli.
Per chi vuole provare a pedalare sul percorso è possibile studiare il tragitto e scaricare la traccia gps della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia.
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