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Tra pochissime ore potremo vedere la prima vera superluna del secolo: un fenomeno naturale che ci mostra il nostro satellite più brillante del normale
C’è chi la considera presagio di sventura e chi ritiene che possa scatenare terremoti, tsunami e violente eruzioni vulcaniche: in realtà il fenomeno della “superluna”, che sarà al suo apice oggi, 14 novembre, e che sarà visibile dalle 17.00 circa ora italiana, è perfettamente innocuo e indica semplicemente il momento in cui il nostro satellite si trova più vicino alla Terra nella sua fase di luna piena.
Ogni 27,3 giorni – tanto dura il ciclo lunare – il nostro satellite si trova in perigeo, cioè alla sua minima distanza dal nostro pianeta. L’orbita lunare, che è infatti ellittica come quella dei pianeti, fra sì che la luna non sia sempre alla stessa distanza dalla Terra, ma che questa oscilli tra un punto massimo, detto apogeo, a 410mila chilometri, e uno minimo, detto appunto perigeo, che si trova a 354mila chilometri dal pianeta.
Quando il satellite al suo perigeo è anche nella fase di luna piena, si parla di “superluna”, termine che è stato usato per la prima volta nel 1979. Quella di oggi verrà percepita il 7 per cento più grande del normale e più brillante del 15 per cento; una superluna può apparire fino al 14 per cento più grande e al 30 per cento più brillante rispetto a una luna piena in apogeo.
Secondo gli esperti, risale al 1948 l’ultima luna piena così grande e luminosa; il fenomeno potrà ripetersi solo il 25 novembre del 2034. La prima superluna – di entità minore, ma pur sempre spettacolare – con cui si potrà fare un confronto con quella di stasera sarà invece quella del 14 dicembre 2016, meno brillante di quella di oggi, ma che potrà oscurare in parte lo sciame meteorico delle Geminidi.
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