La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Un terremoto di magnitudo 4,8 ha interessato domenica 30 marzo il parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. È stato il più forte dal 1980, anche se per fortuna non sono stati registrati feriti o danni. La scossa si è verificata all’alba di domenica (le 16:34 in Italia) vicino al bacino del geyser Norris
Un terremoto di magnitudo 4,8 ha interessato domenica 30 marzo il parco nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti. È stato il più forte dal 1980, anche se per fortuna non sono stati registrati feriti o danni.
La scossa si è verificata all’alba di domenica (le 16:34 in Italia) vicino al bacino del geyser Norris ed è stata avvertita anche in due paesi del Montana vicini all’entrata nordoccidentale del parco.
Residents in Mammoth woke to 5 inches of fresh snow and a magnitude 4.8 earthquake. No damage has been reported. pic.twitter.com/QwHbKO9C9W
— YellowstoneNPS (@YellowstoneNPS) 30 Marzo 2014
Il parco di Yellowstone si estende per una superficie di 8.992 chilometri quadrati tra gli stati americani del Wyoming, del Montana e dell’Idaho e si trova sopra un vulcano attivo. Ogni anno accoglie circa tre milioni di visitatori attratti dai geyser della fauna selvatica, come i bisonti.
http://youtu.be/s7KmLj7lq4k
Ogni anno il parco viene scosso da una media di duemila terremoti. Quello più devastante risale a due milioni di anni fa. Coincise con un’eruzione vulcanica che coprì di cenere mezza America del Nord fino ai territori dell’odierno stato del Nebraska.
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