Toyota Hybrid sul podio sostenibile

Le automobili sono parte della vita di tutti noi, di chi vive in città, di chi viaggia.

Sono così tanti legami con la vita economica, sociale, ambientale che è difficile separare ogni singolo aspetto per valutare le migliori in questo o quel versante. Finora.

 

LifeGate ha sviluppato il rating Mobility Revolution che tiene in considerazione a tutto tondo sia i dati oggettivi (cifre, standard e normative) sia tutti gli aspetti personali legati all’utilizzo delle automobili in rapporto con la strada e la città, l’ecologia, la psicologia. Sostenibilità ambientale, risparmio, innovazione tecnologica, sicurezza, comfort, struttura del veicolo: grazie a questi indicatori, calcolati in base a 15 parametri analitici, il rating restituisce una valutazione in grado di esprimere la relazione tra l’uomo e l’automobile.

 

Toyota Motor Italia ha scelto di adottare questo rating per valutare il livello di sostenibilità dei propri modelli con tecnologia ibrida. Qual è il posizionamento della gamma Hybrid Toyota rispetto alle vetture più sostenibili nei segmenti di mercato che registrano il maggior numero di vendite?

 

Tra le “compatte da città”, il cosiddetto segmento B, storicamente quello più popolare e diffuso in Italia, i modelli con i punteggi più alti in termini di sostenibilità sono:

le elettriche/ibride BMW i3 (range di punteggi associati ai diversi modelli: 77 – 80/100), la Toyota Yaris Hybrid (73 – 74/100), la Renault Zoe (64 – 66/100, punteggi parziali per l’assenza di dati di consumo ufficialmente dichiarati dalla casa automobilistica) e, a pari merito tra i primi posti della classifica, con un punteggio di 60/100, la Peugeot 208 1.4 e-Hdi, la Ford Fiesta 1.6 ECOnetic, la Renault Clio 1.5 Eco Business.

 

Nel segmento C (le medie, le berline compatte), dove la competizione tra i costruttori è particolarmente serrata a livello europeo, spicca l’elettrica Nissan Leaf (83 – 87/100), seguita dalle Toyota Auris Hybrid (71- 72/100) e Auris Touring Sports (67 – 70/100), la Peugeot 3008 Hybrid con i suoi 64 punti, la Renault Fluence e la Lexus CT.

 

Tra le berline medio-grandi (segmento D) è in vetta la nuova Toyota Prius Plug-in con un rating Mobility Revolution di 81/100, seguita dalla range extender Opel Ampera (79/100), dalla Toyota Prius emblema della tecnologia ibrida con un range di 69 – 73 punti su 100, la Volvo V60 Hybrid Plug-in, la Citroen DS5 Hybrid, la Lexus IS.

 

Come si nota, tra i primi 3 best performer di ogni segmento si trova un modello Toyota Hybrid. Questa classifica tiene in considerazione il punteggio o il range di punteggi del Rating Mobility Revolution associati alle diverse versioni dei modelli in classifica, senza un riferimento ai volumi di vendita.

Ma l’impegno nella sostenibilità di Toyota viene premiato anche dalle vendite: Toyota Yaris Hybrid infatti ha registrato volumi di vendita superiori di uno e due ordini di grandezza rispetto ai modelli “best performer” competitor del proprio segmento.

 

Utilizzando la Road App per mappare le performance di sostenibilità dei modelli di automobili sul mercato si ottiene che il punteggio medio registrato dall’intera gamma Toyota è oltre 50 punti, di 10 punti superiore alla media delle vetture vendute in Italia.

 

Informazioni utili per scegliere una nuova automobile, ma anche per realizzare concretamente l’invito della Commissione europea lanciato in occasione della European Mobility Week: “È il momento di cominciare a muoversi nella direzione giusta, verso un sistema di trasporti sostenibile ed efficiente, che aiuterà ad aumentare la mobilità e allo stesso tempo a ridurre l’inquinamento e a migliorare la qualità della vita in città”.

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