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Non è un ritorno al passato, anche se i primi treni andavano a vapore. Coradia iLint è l’evoluzione ecologica dei primi convogli che rivoluzionarono la mobilità del 19mo secolo: sarà infatti alimentato ad idrogeno ed emetterà solo vapore acqueo. Presentato ufficialmente dalla francese Alstom all’InnoTrans di Berlino, appuntamento fieristico internazionale dedicato al mondo della rotaia,
Non è un ritorno al passato, anche se i primi treni andavano a vapore. Coradia iLint è l’evoluzione ecologica dei primi convogli che rivoluzionarono la mobilità del 19mo secolo: sarà infatti alimentato ad idrogeno ed emetterà solo vapore acqueo.
Presentato ufficialmente dalla francese Alstom all’InnoTrans di Berlino, appuntamento fieristico internazionale dedicato al mondo della rotaia, è il primo treno a celle a combustibile. “Alstom è orgogliosa di lanciare un’innovazione rivoluzionaria nel campo del trasporto pulito, che completerà la gamma Coradia di treni regionali”, ha dichiarato Henri Poupart-Lafarge, presidente e ceo di Alstom. “Svilupperemo il treno in meno di due anni”.
Il nuove treno pensato per il trasporto regionale è dotato di un serbatoio di idrogeno utilizzato per produrre l’elettricità necessaria ad alimentare il convoglio. Come emissioni avrà solo vapore acqueo e sarà caratterizzato da un’elevata silenziosità.
La compagnia, oltre a fornire i convogli, provvederà a fornire tutta la manutenzione necessari e si occuperà di gestire anche l’intera infrastruttura per l’approvvigionamento dell’idrogeno, in collaborazione con gli altri partner dell’iniziativa.
Una novità tecnologica che potrebbe aiutare il settore ferroviario a ridurre il proprio impatto ambientale, in Europa e non solo. La Germania ha già firmato una lettera d’intenti nel 2014 per rinnovare la flotta e puntare ad una rete non elettrificata a zero emissioni.
In Europa, ancora oggi, il 20 per cento del traffico ferroviario è trainato da locomotive a diesel. Secondo i dati raccolti dalla Commissione europea, nel 2013 il 53 per cento della rete dell’Europa a 33 era elettrificata. Il che significa che poco meno della metà funziona ancora a combustibili fossili.
In Italia, secondo l’istantanea fornita da Rfi (Rete ferroviaria italiana), sui 16.726 chilometri di linea ferroviaria in esercizio, 4.783 chilometri sono non elettrificati (circa il 28 per cento) e su questi circolano locomotive a diesel. Chissà che la novità non attiri le attenzioni anche del Gruppo ferrovie dello Stato.
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