Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
L’uragano Maria ha colpito i Caraibi a settembre del 2017, ma gli abitanti continuano a morire a causa delle difficili condizioni in cui ancora vertono le isole.
Aggiornamento 29 agosto 2018 – Il governo di Porto Rico ha reso noto che le vittime dell’uragano Maria nel paese sono almeno 2.975. La cifra, frutto delle ultime attività di ricerca, è 46 volte più alta del dato fornito a dicembre, quando i morti erano 64. Non si tratta di una lista di nomi, ma di “una stima che può ancora variare” – ha dichiarato il governatore Ricardo Rosselló – perché tiene conto delle persone decedute nei mesi successivi al passaggio dell’uragano per assistenza sanitaria inadeguata o mancanza di elettricità e acqua potabile. Le infrastrutture dell’isola sono ancora in fase di ricostruzione: le autorità chiedono che il governo statunitense fornisca aiuti per 139 miliardi di dollari (circa 119 miliardi di euro).
El estimado del Instituto Milken es de 2,975 muertes asociadas al huracán María. Ante esto, estaré firmando una OE para crear la Comisión 9-20 que se encargará de implementar las recomendaciones y reformar los protocolos y los procesos durante emergencias y catástrofes. pic.twitter.com/nhLM0Ic6X5
— Ricardo Rossello (@ricardorossello) 28 agosto 2018
Aggiornamento 21 settembre 2017 – Il portavoce del governo dominicano Charles Jong ha dichiarato all’emittente statunitense CNN che il numero delle vittime dell’uragano è salito a 14. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato lo stato di catastrofe naturale in Porto Rico, dove il governatore Ricardo Rosselló ha confermato la morte di una persona in seguito al passaggio dell’uragano Maria. L’uragano ha raggiunto questa mattina la Repubblica Dominicana.
Aggiornamento 20 settembre 2017 ore 20:02 – Il sindaco di San Juan, capitale di Porto Rico, Carmen Yulín Cruz ha detto al canale televisivo statunitense MSNBC che ci potrebbero volere “dai quattro ai sei mesi” per ripristinare l’elettricità sull’isola. L’uragano è sceso alla categoria 3 e si trova al largo della costa nordoccidentale del paese.
Aggiornamento 14:35 – Hartley Henry, consigliere del primo ministro della Dominica Roosevelt Skerrit, ha dichiarato che almeno sette persone sono morte a causa del passaggio dell’uragano sull’isola. Lo riporta l’agenzia di stampa ANSA.
Aggiornamento 12:43 – L’uragano Maria si sta abbattendo su Porto Rico, nel mar dei Caraibi. L’occhio del ciclone si trova sopra la città di Yabucoa, nel sudest del paese. Al momento è un’uragano di categoria 4; testimoni parlano già di tetti scoperchiati e inondazioni.
L’uragano Maria ha raggiunto questa mattina l’isola di Saint Croix, nelle isole Vergini americane, e l’ha sferzata con venti a 145 chilometri orari. L’allerta era scattata ieri consentendo a molti abitanti di spostarsi in strutture di sicurezza.
Maria ha colpito nella notte tra lunedì e martedì la Martinica e la Dominica, nell’arcipelago delle Antille francesi, per poi spostarsi sulla Guadalupa in mattinata. L’uragano ha raggiunto la categoria 5, la più elevata sulla scala Saffir-Simpson che misura l’intensità dei cicloni tropicali.
[Direct] #Maria Le centre se trouve actuellement au sud de Basse-Terre. Restez confinés. Réfugiez-vous dans la pièce la + sûre. pic.twitter.com/mwx01Rs4lo
— Préfet de Guadeloupe (@Prefet971) 19 settembre 2017
Fortunatamente la Martinica non sembra aver riscontrato danni di grave entità, ma 50mila abitazioni sono rimaste senza elettricità e in due comuni manca l’acqua potabile. L’uragano ha causato due feriti “molto lievi”, ha dichiarato il direttore generale della sicurezza civile Jacques Witkowski. La situazione in Dominica è più difficile: l’isola è stata sferzata da venti alla velocità di 260 chilometri orari che hanno scoperchiato i tetti della maggior parte degli edifici, inclusa la residenza ufficiale del primo ministro Roosevelt Skerritt. L’uomo ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che la Dominica ha “perso tutto quello che il denaro può comprare”. Al momento non ci sarebbe alcuna vittima.
In Guadalupa, scuole ed edifici pubblici sono stati chiusi e le zone più a rischio sono state evacuate. L’uragano ha lasciato l’isola nel primo pomeriggio di martedì, dopo aver causato gravi inondazioni e aver interrotto le vie di comunicazione. Due persone hanno perso la vita e due risultano disperse.
#Guadeloupe Alors que l’#ouraganMaria s’éloigne, les forces de sécurité et de secours sont à la tâche pr dégager les voies de communication pic.twitter.com/ReqeeozTJw — Ministère Intérieur (@Place_Beauvau) 19 settembre 2017
L’uragano Maria ha risparmiato le isole di Saint-Barthélemy e Saint-Martin e si è diretto verso Porto Rico e la Repubblica Dominicana. I paesi sono ancora in difficoltà dopo il passaggio di Irma, l’uragano che solo due settimane fa ha devastato i Caraibi e la Florida, causando complessivamente sessanta vittime e danni per cinquanta miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.
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