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Presentata ad Amburgo “Beluga Skysails”, la nave sfrutta un rivoluzionario sistema di propulsione ausiliaria a vento che le consentirà di ridurre spese di trasporto ed emissioni inquinanti.
Gli aquiloni che nelle giornate ventose trainano
dal cielo gli appassionati di surf davanti alle spiagge italiane, i
kites, da oggi sono entrati anche nel grande trasporto commerciale
marittimo con il varo, ad Amburgo, della nave per trasporti
speciali “Beluga Skysails”. Le vele marittime, un secolo dopo
essere state spodestate dall’arrivo dei grandi motori marini a
nafta sui mercantili d’alto mare, grazie all’importanza che vanno
assumendo sempre più il rispetto dell’ambiente e la difesa del
clima terrestre, fanno ora il loro ritorno da protagoniste sulla
scena marittima con i grandi aquiloni da trasporto. Il cargo lungo
132 metri, che per la cerimonia del varo ha avuto oggi come madrina
la moglie del presidente tedesco, Eva Luise Koehler, ridurrà
contemporaneamente spese di trasporto ed emissioni inquinanti, con
indubbio vantaggio per ambiente e clima terrestre nel rispetto
degli obiettivi fissati alla conferenza sul clima di Bali. ”Un
passo necessario e importante per il futuro” ha detto l’armatore
Niels Stolberg, della societa’ di navigazione di Brema ”Beluga
Shipping”, che per prima ha creduto nel rivoluzionario sistema di
propulsione ausiliaria a vento, sviluppato da una società di
Amburgo. Si tratta di una grande vela-aquilone attualmente di 160
metri quadrati, legata alla prua e manovrata da un computer, che
permetterà di risparmiare fino al 20% delle spese di carburante
per il motore marino, tuttora comunque lo strumento primario di
locomozione della nave. Quando l’aquilone del Beluga Skysails sarà
portato a 320 metri quadrati di superficie, dopo la sperimentazione
pratica, il risparmio potrebbe arrivare fino al 35%, ha detto
Stolberg. Il suo costo iniziale è stato per ora di 500.000 euro.
Il primo viaggio del Beluga Skysails sarà a gennaio prossimo con
destinazione Venezuela. Se il sistema esaudirà le attese, e questo
dipenderà dai prossimi 12 mesi di test di resistenza, altre due
navi più grandi in costruzione per la stessa società saranno
dotate del rivoluzionario sistema con vele da 600 metri quadrati
(quanto la decima parte di un campo di calcio) in grado di
garantire un risparmio di carburante di seimila dollari al giorno.
La vela-aquilone del Beluga sarà aperta solo quando le condizioni
del vento lo permetteranno: per questo non deve venire da prua
della nave e la sua forza deve restare tra quattro e otto della
scala Beaufort. Il risparmio iniziale è stimato di 2.000 euro al
giorno, e poiché questo risparmio non dipende solo dal vento ma
anche dal capitano e dall’equipaggio, il 20% del risparmio finirà
nelle loro tasche, ha annunciato l’armatore. Lodi anche dagli
ambientalisti: secondo Stephan Lutter, del Wwf, la Beluga si
inserisce molto bene nel concetto di ”nave pulita”, che abbraccia
lo scarico dei rifiuti, lo smaltimento dei rottami e anche dei gas
ad effetto serra grazie all’impiego di energia
rigenerabile.
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