Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Il tempismo dei vescovi italiani nel dichiararsi favorevoli al dibattito sul referendum sulle trivellazioni sembra quasi sospetto all’indomani dell’invito all’astensione del Partito democratico (Pd). Sta di fatto che nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana (Cei) che si è chiuso a Genova si legge testualmente che “l’attenzione all’aspetto sociale ha portato
Il tempismo dei vescovi italiani nel dichiararsi favorevoli al dibattito sul referendum sulle trivellazioni sembra quasi sospetto all’indomani dell’invito all’astensione del Partito democratico (Pd).
Sta di fatto che nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della Conferenza episcopale italiana (Cei) che si è chiuso a Genova si legge testualmente che “l’attenzione all’aspetto sociale ha portato i vescovi a confrontarsi anche sulla questione ambientale e, in particolare, sulla tematica delle trivelle – ossia se consentire o meno agli impianti già esistenti entro la fascia costiera di continuare la coltivazione di petrolio e metano fino all’esaurimento del giacimento, anche oltre la scadenza della concessioni – concordando circa l’importanza che essa sia dibattuta nelle comunità per favorirne una soluzione appropriata alla luce dell’enciclica Laudato Si’ di papa Francesco”.
Già in precedenza il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, si era espresso molto chiaramente, con un editoriale sul quotidiano dei vescovi Avvenire, in cui si chiedeva di non trivellare i mari. La cosa più importante, ha spiegato Galantino, è “coinvolgere gli abitanti, chi di quel mare vive. Gli slogan non funzionano, bisogna creare spazi di incontro e confronto”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Dietro alle norme sulle baby gang spuntano sanzioni elevatissime, arresti preventivi, esternazionalizzazione dei flussi migratori e la “norma Almasri”.
Il governo riconoscerà il lavoro di assistenza dei familiari di una persona non autosufficiente. Ma i fondi sono pochi e ora rischia il ddl sul fine vita.
Il cooperante era detenuto con la falsa accusa di cospirazione: il rilascio per iniziativa dalla nuova presidenza come segno di apertura all’Occidente.
La Corte costituzionale dà ragione alla Puglia, che aveva introdotto un tetto minimo per gli appalti, ma ci sono anche Toscana, Torino, Perugia, Genova.
Il presidente dell’Istat lo ha ribadito al Parlamento impegnato nella legge di Bilancio: le liste d’attesa sono troppo lunghe e l’alternativa è il privato.
Grande novità nella Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne. Ma salta il voto sul consenso libero, senza il quale è violenza sessuale.
Via libera alla proposta storica dell’ASviS: i provvedimenti conterranno una valutazione sull’impatto sulle prossime generazioni e sulla parità di genere.