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Vigneto Sicuro è una piattaforma ideata da una startup abruzzese in grado di prevedere malattie e fenomeni meteo estremi nei vigneti.
Passeggiare in una vigna è piacevole in ogni momento dell’anno, considerando che il ciclo vegetativo della vite rappresenta un processo affascinante, che vale la pena ammirare tanto con i primi germogli e la fioritura primaverile, quanto con il foliage autunnale e i grappoli maturi, pronti per essere vendemmiati.
Può sempre capitare, passeggiando tra le viti, di notare dei colori particolarmente sgargianti: rosso, giallo, arancione… sono le rose che vengono spesso piantate all’inizio dei filari e che fungono da veri e propri custodi del vigneto. Questi fiori, infatti, tendono a manifestare i sintomi di malattie e attacchi da parte dei parassiti molto prima delle viti, aiutando i viticoltori a monitorare lo stato di salute delle loro piante.
Oggi, grazie ai progressi tecnologici, le rose non sono più gli unici alleati dei viticoltori. Vigneto Sicuro è una piattaforma digitale, ideata dalla startup abruzzese Trace Technologies, in grado di acquisire dati in tempo reale dai vigneti e di prevedere in anticipo l’insorgenza di eventuali malattie, grazie a un algoritmo che sfrutta l’intelligenza artificiale per calcolare l’indice di rischio in diversi punti degli appezzamenti localizzati su una mappa interattiva.
Tra i principali vantaggi dell’applicazione ci sono il fatto che sia intuitiva e non richieda l’installazione di sensori o altri tipi di apparecchi all’interno del campo, che garantisca un tasso di precisione del 90-99 per cento e che sia in grado di inviare notifiche tempestive e personalizzate all’utente tramite mail e WhatsApp.
Tra le malattie di cui si può analizzare l’andamento storico e prevedere l’insorgenza c’è l’oidio, di origine fungina, che si sviluppa soprattutto in presenza di umidità e condizioni di scarsa ventilazione, ricoprendo pampini e grappoli di una polvere bianco-grigiastra. E la peronospora, anch’essa provocata da un fungo che genera macchie gialle sulle foglie e sottrae nutrimento alla pianta, impedendole di portare a termine l’accrescimento dei frutti.
Accanto ai funghi, tuttavia, ci sono altre minacce per i vigneti, a partire dai cambiamenti climatici. Da un lato, l’aumento delle temperature medie globali sta ridisegnando la geografia della produzione vitivinicola, riducendo la produttività di zone troppo calde o siccitose e sbloccando il potenziale di aree un tempo inadatte alla coltivazione della vite. Dall’altro, può accelerare lo sviluppo delle gemme, rendendole vulnerabili alle gelate, così come la maturazione dei grappoli, rendendo necessario anticipare la vendemmia.
La crisi climatica sta alimentando fenomeni meteorologici estremi sempre più frequenti e intensi, dalle ondate di calore alle grandinate, passando per le alluvioni. L’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) stima che, nel 2024, la produzione globale di vino abbia raggiunto il valore più basso degli ultimi sessant’anni, proprio a causa di condizioni meteorologiche “imprevedibili ed estreme”, dovute ai cambiamenti climatici.
È per questo che Vigneto Sicuro fornisce anche un sistema di previsioni meteorologiche in tempo reale, basato sull’utilizzo di dati raccolti da diverse fonti, come satelliti, stazioni meteo e modelli climatici. Il viticoltore può monitorare costantemente e in modo accurato parametri come la temperatura, l’umidità e i millimetri di pioggia, e viene avvisato tempestivamente nel caso in cui sia previsto un evento estremo, in modo che possa adottare le opportune misure di adattamento e mitigazione.
Per venire incontro alle esigenze di ogni agricoltore e agricoltrice, Vigneto Sicuro offre diversi piani di abbonamento. Al risparmio economico garantito dalla prevenzione dei danni provocati da attacchi fungini e climatici, si aggiunge quello derivante dalla possibilità di ridurre l’utilizzo di prodotti fitosanitari, anche a beneficio della salute umana e dell’ambiente. L’applicazione è stata accolta con entusiasmo dal mercato, con oltre 6mila viticoltori iscritti e l’interesse di vari investitori e fondi.
In questa fase, la startup è impegnata a ideare nuove funzionalità in collaborazione con aziende e università. Nasce così l’opportunità di contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale della viticoltura – ancora piuttosto elevato in termini di utilizzo di fungicidi – e di promuovere la transizione all’agroecologia, incrementando la salute del suolo e la biodiversità degli agroecosistemi vitivinicoli, e garantendo un futuro a un’arte millenaria che si sta aprendo sempre di più all’innovazione.
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