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Cos’è il virus zika

Il virus zika si sta diffondendo drammaticamente in America Latina e oltre. Che cos’è, da dove viene, come prolifera e come si sta agendo per combatterlo.

Il virus zika si è propagato in gran parte del Brasile e dell’America Latina e sono stati confermati casi anche negli Stati Uniti, in Germania, in Danimarca, in Gran Bretagna e in Italia. Di recente è scattato l’allarme tra gli ufficiali sanitari perché si pensa che il virus sia legato a una malattia pericolosa nota come microcefalia che dall’ottobre dell’anno scorso ha colpito più di 4mila bambini in Brasile. Con le Olimpiadi di Rio de Janeiro alle porte, la necessità di contenere il virus è impellente ora più che mai, dato che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato che si sta diffondendo in maniera esplosiva.

 

 

Da dove viene il virus zika

Il virus deve il suo nome alla foresta di Zika, in Uganda, dove è stato trovato per la prima volta nel 1947 in una scimmia. I primi casi di malattie causate dalla zanzara che trasmette il virus risalgono agli anni Cinquanta: il primo caso umano è stato riscontrato in Nigeria nel 1954. Ma è solo negli ultimi anni che il virus si è propagato a macchia d’olio “infettando un paio di migliaia di persone” in America Latina e nei Caraibi, come afferma il professor Scott Weaver, direttore deIl’Institute for Human Infections and Immunity del Texas, negli Stati Uniti.    

Perché è così temuto

Il legame sospetto tra il virus e la microcefalia è stato ipotizzato per la prima volta dalla dottoressa Vanessa Van der Linden dell’ospedale di Barao de Lucena a Recife, in Brasile. I neonati affetti da questa patologia nascono con un cranio più piccolo del normale e hanno funzioni cerebrali e un’aspettativa di vita molto basse. Per il virus, che a volte presenta sintomi come febbre e dolori articolari, a volte nessuno, non esiste un vaccino né una cura.

 

Come si propaga

L’allarme è cresciuto perché mentre all’inizio l’unico vettore del virus era l’Aedes aegypti ora anche la più comune zanzara Culex lo trasmette, ampliandone il potenziale raggio di distribuzione. Esistono circa venti volte più zanzare Culex che Aedes aegypti e le prime sono presenti in un numero maggiore di paesi. Inoltre si sospetta che il virus si possa trasmettere tramite rapporti sessuali.

 

Perché si è propagato

Quella che per alcuni potrebbe diventare una “pandemia esplosiva” ha colpito in particolar modo il Brasile. A causa del clima tropicale e subtropicale della nazione, al dilagare della povertà e alle condizioni critiche in cui versano i bassifondi, le zanzare trovano qui un terreno fertile dove riprodursi (come ad esempio l’acqua stagnante). Le zanzare femmine depositano fino a 100 uova alla volta, tre volte a settimana.  

 

Come si sta agendo per debellarlo

I governi del Brasile, di El Salvador e della Colombia hanno consigliato vivamente alle donne di non rimanere incinte, sperando di ridurre in questo modo le probabilità che nascano bambini affetti da microcefalia. L’Oms ha sollecitato la distruzione dei siti in cui le zanzare si riproducono e l’uso delle normali protezioni contro le punture di insetto per rallentare la propagazione del virus. Nel frattempo il presidente brasiliano Dilma Rousseff ha indetto un summit per invitare i 33 membri della Comunità di stati latinoamericani e dei Caraibi (Celac) a “collaborare per combattere il virus zika”. In Brasile è stato chiesto all’esercito di dare una mano per sconfiggere il virus e per rassicurare la gente.

 

 

In una situazione come questa in cui l’epidemia è in continua proliferazione risulta evidente che la salute è un bene pubblico che riguarda tutti allo stesso modo. È facile dire che il virus non si diffonderebbe così rapidamente se il tenore di vita del Brasile e di altri paesi fosse migliore. “Quando gli Stati Uniti prendono il raffreddore, tutto il mondo si becca l’influenza” recita un detto che allude alla potenza economica della nazione, in questo caso si può invece dire che “quando il Brasile viene punto, tutto il mondo si becca il virus zika”.

 

Immagina in evidenza: Operatori della disinfestazione contro il virus zika a Rio De Janeiro © EPA

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