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Mobilità in primo piano al VivaTech 2019 di Parigi, fra i più importanti appuntamenti dedicati all’innovazione. Tra i protagonisti, l’elettrico secondo Renault, la barca “mangiaplastica”, il treno a levitazione e i taxi volanti.
Mobilità, intelligenza artificiale, 5G, blockchain, calcolo quantistico, assistenza sanitaria connessa, la nuova corsa allo spazio, l’ambiente. Si è appena concluso a Parigi VivaTech, l’appuntamento internazionale dedicato all’innovazione in tutte le sue forme. All’appello hanno risposto 9mila startup, 1.900 investitori, quasi 2mila giornalisti e 125 paesi. La mobilità, in tutte le sue forme, è stata fra gli 8 trends protagonisti di questa edizione. Noi siamo andati a curiosare per raccontarvi le innovazioni che ci hanno più colpito.
Fra i protagonisti della rassegna parigina VivaTech il gruppo Renault che ha scelto l’importante appuntamento per illustrare la sua visione di mobilità. Fra le idee più interessanti presenti allo stand – animato da molti incontri e speech – Renault Ez-Flex, un veicolo commerciale estremamente compatto, elettrico, connesso, pensato per il futuro della consegna urbana. Grazie alla sperimentazione con il gruppo La Poste, questo veicolo ha la sua più grande innovazione nella modularità della parte posteriore, che permette di mutarne funzione in pochi minuti.
Allo stand c’era anche Ez-Pod, un piccolo robot-veicolo autonomo realizzato sulla base della Renault Twizy ideato per il trasporto di persone o merci in ambiti urbani. Karhoo, infine, è una piattaforma di prenotazioni che unisce taxi, noleggio di auto con conducente e noleggio di auto private, per offrire agli utenti una mobilità sempre più versatile e condivisa. “In un momento in cui i temi della mobilità non sono mai stati così centrali per le sfide mondiali, il nostro ruolo come costruttore storico generalista è più decisivo che mai. È nostro dovere proporre le soluzioni più innovative per affrontare i problemi degli ambienti urbani saturi e porre così le basi della smart city del futuro”, ha dichiarato Thierry Bolloré, Direttore generale del gruppo Renault.
#VivaTech | #ThierryBolloré: “Our mobility solutions cover many needs:
✔️On-demand #carsharing via 100% #electric, #autonomous ZoeCabs
✔️Last-mile delivery via #RenaultEZFlex: 1st users will be @GroupeLaPoste
✔️Fully ⚡️vehicle for 1st & last km: EZ POD, to transport?& ??? pic.twitter.com/zI7zJzBrqe— Groupe Renault (@Groupe_Renault) 16 maggio 2019
La mobilità urbana del futuro penserà sempre più ad eliminare auto dal suolo e a sfruttare gli spazi aerei per spostare merci e persone. Ascendance, una piccola e giovane realtà tutta francese, ha presentato a VivaTech Atea, un velivolo VTOL (l’acronimo inglese di Vertical Take-Off and Landing), è un velivolo a decollo verticale pensato per integrarsi nelle infrastrutture urbane, con basso impatto acustico (una delle criticità che sta ritardando lo sviluppo di questi sistemi) e bassi costi operativi, capace di muoversi su distanze entro i 150 chilometri. Obiettivo? Sviluppare una mobilità aerea urbana senza rivoluzionare il paesaggio urbano
Gyrolift è una soluzione di mobilità universale e innovativa basata sulla combinazione di un Segway e un sistema robotizzato di sedute modulari stabilizzate pensato persone con mobilità ridotta. Offre all’utente una seduta dotata di stabilizzazione automatica che consente di muoversi sia seduti che in piedi su una soluzione compatta, maneggevole e totalmente sicura, utilizzabile anche in ambiti domestici o sul luogo di lavoro.
Centri urbani sempre più congestionati e inquinati? Esigenze di viaggio veloci e affidabili? Fra le soluzioni in mostra a Parigi, Hovertaxi, un sistema di trasporto volante urbano e integrato. Si tratta di un piccolo velivolo con un multi-rotore elettrico che sfrutta un’infrastruttura di terra basata su contenitori modulari.
L’idea è dell’imprenditore Emeuric Gleizes e si chiama Space Train, una “navetta” che viaggia grazie a un sistema a levitazione su cuscini d’aria e a una monorotaia. In grado di trasportare fino a 250 passeggeri, pensato per ridurre significativamente impatto, tempi e costi di viaggio, è un piccolo treno a guida autonoma più veloce del TGV. L’obiettivo è quello di lanciare un primo shuttle di prova entro la fine del 2020.
Fra i progetti più interessanti in mostra al Viva Tech di Parigi, Plastic Odyssey è una barca dotata di un mini laboratorio di riciclaggio, capace di navigare spinta dall’energia prodotta (a bordo) dai rifiuti e dalle plastiche raccolte nei mari. L’idea è venuta a Simon Bernard che con un piccolo team ha progettato un catamarano lungo 6 metri equipaggiato con un laboratorio capace di trasformare le plastiche nei mari in carburante. Il sistema riscalda la plastica raccolta ad altissima temperatura e in assenza d’ossigeno ne scompone le molecole trasformando le plastiche in gas che, una volta depurato, alimenta il motore. La barca può raccogliere fino a 5 chili di rifiuti plastici l’ora producendo 3 litri di carburante. Il progetto prevede un tour mondiale che partirà nel 2020, durerà 3 anni con 30 scali in 3 continenti.
UrmO è un veicolo elettrico, leggero ed estremamente compatto, perfetto per muovesti in città su tratte brevi. Dotato di un sofisticato sistema di auto bilanciamento che ne rende facile l’utilizzo, grazie al sistema di piegatura brevettato, chiuso ha le dimensioni di una cartella e in pochi secondi si trasforma in un efficacie sistema di mobilità personale, facile da portare a bordo su mezzi di trasporto pubblici o in auto. Le ruote di grandi dimensioni gli permettono di muoversi su tute le superfici senza difficoltà.
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