Vivian Maier a colori a Milano: perché visitare l’ennesima mostra della tata fotografa

Esposti altri scatti tra gli innumerevoli ritrovati per caso nel 2009, questa volta degli inediti a colori. A Forma di Milano l’occasione per tornare a scandagliare la vita e l’arte di Vivian Maier.

Vivian Maier: forse si sa già tutto di questa enigmatica bambinaia con la passione per la fotografia che ha scattato circa 150 mila immagini- ritrovate per caso solo dopo la sua morte – senza vederne mai una pubblicata o esposta, allora perché visitare un’altra mostra a lei dedicata? Forse per concedere ora a questa donna bizzarra e misteriosa, un po’ del successo mai avuto o soltanto perché la sua è una bella storia da raccontare. La storia di un amore immenso per l’arte della fotografia. A Forma Meravigli di Milano fino al 19 gennaio.

Vivian Maier a colori
Chicago, ottobre 1979 © 2018 The Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery

Vivian Maier a colori, alcuni scatti inediti a Forma

In questi anni, da quando nel 2009 vennero scoperti in modo del tutto fortuito i suoi rullini, di mostre dedicate a Vivian Maier ne abbiamo viste tante, quelle italiane noi probabilmente le abbiamo visitate tutte. Eppure, ogni qual volta veniamo a conoscenza di una nuova occasione per vedere i suoi scatti, accorriamo. Sono tante le persone – semplici appassionati, critici e fotografi – che sostengono che negli scatti di questa tata americana dalle origini francesi, non ci sia granché, eppure ha un enorme successo. Il suo segreto è solo suo, è morto con lei. Parte del suo fascino sta proprio lì, ma crediamo anche nella naturalezza con cui utilizzava la macchina fotografica, quasi fosse una sua appendice, che poi ha dato vita al suo personale racconto di Chicago e New York tra gli anni Cinquanta e Settanta. Vivian Maier è una street photographer, a sua insaputa, una delle prime. Nel vero senso del termine: non si muoveva mai senza la sua Rolleiflex e immortalava scene di vita quotidiana, a volte apparentemente banali, altre con una sagacia, un senso dell’ironia e un’introspezione rari.

Gli scatti di Vivian Maier a Monza
Vivian Maier, 1978, 30X40cm (11×14 inch.) © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Celebri sono ormai i suoi numerosi autoritratti: nelle vetrine dei negozi e negli specchi in strada. In questi non ride mai, nemmeno un sorriso. Un volto imperturbabile, forse triste. Una vita difficile, pochi soldi, probabilmente esigue soddisfazioni ma una grande passione, quasi un’amica a tenerle compagnia, la fotografia, la macchina fotografica. Negli scatti esposti al Forma di Milano c’è tutto questo, a colori. Vivian aveva quasi sempre utilizzato il bianco e nero, del resto come chiunque fotografasse a quei giorni, e quando decise di provare con il colore, fu una delle prime. Il risultato ci piace: cercate in mostra ad esempio lo scatto dell’uomo di colore con i palloncini variopinti, cosa sarebbe senza colore?

Vivian Maier a colori
Chicago, maggio 1958 © 2018 The Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery

Fotografa per caso o un genio? Vivian Maier

Sembra che Vivian Maier fotografasse ogni giorno, così come scriveva il suo diario o leggeva i giornali, altra sua grande passione. Tra la miriade di oggetti, rullini, scatti, vennero infatti ritrovati i diari, ai quali sembra si fosse dedicata sino a 70 anni, e stralci di quotidiani conservati per anni. Era un tipo bizzarro, di certo, silenziosa e solitaria e questo ha fatto sì che, una volta ritrovate le sue fotografie, crescesse il suo mito. Probabilmente la passione per lo scatto cominciò a insinuarsi in lei quando i genitori si separano e lei venne affidata alla madre che si trasferì presso un’amica francese, Jeanne Bertrand, fotografa professionista. Ma non potremo mai saperlo con certezza. Di sicuro c’è che, nonostante il carattere schivo, aveva una buona dose di coraggio e sfacciataggine necessarie per immortalare da vicino e con introspezione i suoi soggetti: la signora con il completo rosso e il rossetto dello stesso tono cosa deve aver pensato trovandosi davanti Vivian con la macchina fotografica?

Se questa vita, fatta di pochi eventi degni di nota ma, paradossalmente, innumerevoli momenti da immortalare, vi ha affascinato e incuriosito, non dovete perdere un nuovo capitolo di questa storia. A colori.

Vivian Maier. A colori è aperta da mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 20:00 al Forma di Milano. Il biglietto costa 5 euro.

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