Con anziani in aumento e pronto soccorso sovraccarichi, la startup italiana Niino usa l’AI per rendere la mobilità sanitaria semplice e tracciabile.
Non solo una capsula biodegradabile che ritorna in ciclo, ma un progetto unico per coltivare funghi dai fondi di caffè.
È il ciclo che si chiude, quello pensato da Lavazza col lancio sul mercato della nuova capsula compostabile. Realizzata in Mater Bi, plastica biodegradabile prodotta da Novamont, la capsula può essere conferita con i rifiuti organici e dopo un adeguato processo industriale, diventare compost.
La ricerca, durata cinque anni, ha portato a presentare il nuovo prodotto in occasione di Fa’ la cosa giusta lo scorso marzo. Ricerca che ha permesso di mettere a punto un materiale speciale, estremamente resistente alle alte temperature – si toccano infatti i 90 gradi durante il processo che sprigiona la bevanda in tazza – e capace di mantenere allo stesso tempo inalterate aroma e caratteristiche del caffè.
Un prodotto certo di nicchia e acquistabile sul sito ufficiale di Lavazza, ma che comunque spiana la strada ad un nuovo tipo di ricerca nel comparto alimentare. Ovvero prodotti che impattino sempre meno sia durante il ciclo produttivo – il caffè contenuto nelle cialde è certificato Rainforest Alliance – sia a fine vita. La capsula finirà per diventare suolo fertile e tornare così nel ciclo naturale.
Tanto più che proprio in questi giorni la Commissione europea ha presentato i primi risultati del pacchetto sull’economia circolare contenente tra le altre le nuove norme in materia di concimi organici e ricavati dai rifiuti all’interno dell’Ue. Segno che anche dal punto di vista legislativo i tempi sono maturi per dare vita ad una filiera completa che sia in grado di riutilizzare alcuni rifiuti, in questo caso quelli organici, come materie prime e concimi.
Ma c’è di più. Grazie agli studi condotti negli anni dall’azienda piemontese in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, i fondi di caffè diventano una risorsa utilizzabile per la produzione di funghi commestibili.
Il primo esperimento, condotto durante Expo 2015, ha permesso di raccogliere 1.500 kg di fondi di caffè che son diventati 150 kg di funghi. Come? Grazie ad un sistema chiamato FungoBox. Pensato per coltivare i propri funghi in casa, non si tratta altro che di una busta contenente il compost di caffè, della cellulosa e del micelio. Dopo due settimane dalla sua apertura e grazie a normali innaffiature si è pronti per il primo raccolto. Funghi che, assicurano i collaboratori di Upcycle: “hanno un livello di proteine più alto, un contenuto in fibre 3 volte maggiore e il 50 per cento di fosforo in più rispetto a quelli coltivati secondo metodologie standard”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con anziani in aumento e pronto soccorso sovraccarichi, la startup italiana Niino usa l’AI per rendere la mobilità sanitaria semplice e tracciabile.
Blubrake, con il suo sistema antibloccaggio dei freni (Abs) per e-bike, sta vivendo una rapida crescita. Anche grazie all’investimento di Primo Climate.
Il fondo Primo Climate investe in RARA Factory, deep tech che sviluppa nuovi materiali – al ritmo di cento al giorno – per sostituire le terre rare.
L’imbarazzo spesso scoraggia gli uomini dal rivolgersi a medico per la disfunzione erettile: con la startup Levigata il consulto è online.
La sindrome metabolica va affrontata con controlli regolari e stili di vita adeguati. Holifya è una clinica digitale che accompagna in questo percorso.
Al via la nuova edizione di Women in Action, il programma di accelerazione di startup al femminile. La parola alle due founder.
Una startup italiana utilizza intelligenza artificiale e analisi predittiva per aiutare aziende e amministrazioni a leggere il territorio.
Ideata da tre imprenditrici padovane, la startup MeggyCare accompagna le donne che scelgono il social freezing per preservare la propria fertilità.
Dietro una semplice cassetta per frutta e verdura c’è Cpr System, un sistema cooperativo che riduce sprechi e imballaggi lungo tutta la filiera.

