Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
Il Paese africano ha bruciato oltre una tonnellata di zanne e corni confiscati per esprimere la tolleranza zero per il bracconaggio.
Il Mozambico ha lanciato un segnale chiaro e inequivocabile, che spera si diffonda come il fumo che si è alzato verso il cielo dal più grande carico mai confiscato di corna di rinoceronte e zanne di elefante. Lo scorso lunedì il Paese africano ha bruciato 1.284 chili di zanne e corni, provenienti da elefanti e rinoceronti, confiscati ai bracconieri.
Mai prima di ora si era assistito alla distruzione di una quantità tanto ingente di avorio e corna, l’iniziativa è stata soprattutto simbolica, a testimoniare l’impegno del Mozambico contro il bracconaggio.
Il fenomeno della caccia di frodo è particolarmente diffuso nel Paese, negli ultimi cinque anni i bracconieri hanno ucciso quasi la metà degli elefanti del Mozambico, secondo un recente censimento la popolazione si è ridotta del 48 per cento, passando da oltre 20mila a circa 10.300 individui.
Per i rinoceronti, invece, è troppo tardi. La specie infatti è stata dichiarata estinta in Mozambico nel 2013, però il Paese rappresenta una tappa per i trafficanti che dal Sudafrica trasportano i corni in Asia.
Nel mese di maggio le forze dell’ordine mozambicane, insieme al Ministero dell’Agricoltura locale, hanno sequestrato oltre una tonnellata di zanne d’elefante e corni di rinoceronte, per un valore economico di oltre 20 milioni di dollari (mentre il valore per gli animali che li “indossavano” era inestimabile) in quella che è stata definita l’operazione più importante nella storia della lotta al traffico d’avorio in Mozambico.
“Oggi mandiamo un segnale – ha dichiarato Celso Correia, ministro per la terra, l’ambiente e lo sviluppo rurale – il Mozambico non tollererà i bracconieri, i trafficanti e la criminalità organizzata che li foraggia per uccidere i nostri animali selvatici e minacciare le nostre comunità”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.