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Nel giro di due settimane le autorità del Kenya hanno sequestrato più di tre tonnellate di avorio dirette in Malesia. La quantità di zanne corrisponde all’uccisione di almeno 200 elefanti.
Questa settimana le autorità del Kenya hanno
sequestrato 3,3 tonnellate di avorio per un valore di 65 milioni di
scellini (circa 580mila euro). L’avorio era nascosto in sacche che
avrebbero dovuto trasportare arachidi e che erano pronte per essere
imbarcate per la Malesia dal porto della capitale, Nairobi.
“Dalla quantità di avorio sequestrata, possiamo dire
con sicurezza che l’intero ammontare corrisponde all’uccisione di
oltre 200 elefanti”
ha dichiarato Fatuma Yusuf, direttore dell’Agenzia delle
entrate keniana che ha fatto la scoperta. La partita sequestrata
era costituita da 382 pezzi di avorio grezzi e 62 lavorati.
Settimana scorsa erano stati sequestrati altri 775 pezzi del
peso di 1,3 tonnellate, quella volta nascosti sotto del pesce
proveniente dall’Uganda e destinato ancora una volta alla Malesia.
Il bracconaggio e il contrabbando nell’Africa sub-sahariana
è sempre più diffuso sia per la domanda crescente nei
paesi asiatici dove zanne di elefante e corni di rinoceronte
vengono usati a scopo ornamentale o medicinale, sia come fonte di
guadagno sfruttata dalle milizie di ribelli attive nei paesi
dell’Africa centrale che
vendono l’avorio per acquistare armi.
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