Farmacista, scrittore, filosofo e imprenditore. Quale di queste qualifiche preferisce?
Marinaio forse... non importa, sono un uomo moderno. In questi tempi abbiamo la possibilità di fare molte cose, io personalmente ho avuto la fortuna di avere le capacità fisiche, psichiche, mentali e anche una famiglia agiata che sicuramente ha favorito e facilitato il mio percorso, a partire dall'azienda che seguo ormai da parecchi anni. Mi piace fare l'imprenditore e lavorare nel settore dell'omeopatia: per me è come una sfida. E poi quando posso fare un po' l'artista creo la mia vita ogni giorno, in modo diverso.
Lei ha scritto un libro: "Le ragioni delle felicità", ci può spiegare cosa intende per felicità?
Ogni persona che parla di felicità generalmente ha un'idea diversa di cosa sia la felicità. Per me la felicità è la sensazione che abbiamo quando ascoltiamo abbastanza la nostra realtà interiore, il nostro essere profondo e quando non sottostiamo a troppi condizionamenti psichici che inevitabilmente inibiscono la libera espressione di questo essere profondo che ci appartiene. La felicità si riconosce come un leggero ottimismo incondizionato, non importa essere in buona salute, ricchi o con potere, ecc... ciò che conta è sapere se accettiamo la nostra realtà così com'è, non come vorremmo che fosse.
Cosa possiamo fare noi, quali sono i suggerimenti per avvicinarci alla felicità?
La prima cosa è capire che la felicità non è un obiettivo in sé, ma una norma dettata da un bisogno fisiologico proprio dell'uomo, quindi ottenere la felicità è come soddisfare uno stato fisiologico di base, lo stesso che ci porta a dormire per stare bene... cerchiamo dunque la felicità!
Secondo passo è capire come nasce l'infelicità, mascherata dall'aggressività, ansietà, depressione che si manifestano nella nostra vita quando non ci accettiamo così come siamo. Capire questo meccanismo è importante.
Dopo ci sono alcuni semplici esercizi di consapevolezza del sè...