Speciali
Dossier
Erboristeria
Medicina olistica
Terapie naturali
Centri di benessere
Cosmesi naturale
Ricette e consigli
Fitness
Essere in forma
Indirizzi e libri

Cosmesi naturale  »  Ricette e consigli
Pubblicato il 18-09-2008
Dentifricio fatto in casa

I dentifrici industriali possono contenere ingredienti controversi. Per la salute del nostro sorriso, le alternative naturali non mancano. Scopriamole insieme.

La masticazione è uno dei processi fondamentali della digestione. Dalla bocca, grazie alla saliva e ai lavoro dei denti, comincia la vera digestione dei cibi, importantissima per assimilare le sostanze nutritive.

Mantenere in salute i nostri denti è di primaria importanza per star bene. Mangiando e masticando, in bocca si formano acidi, zuccheri complessi e altre sostanze che intaccano lo smalto dei denti, causando poi con il passare del tempo le fastidiose carie.

Ma prendete in mano un tubetto e leggetene gli ingredienti: vi siete mai chiesti che tipo di sostanze si nascondono dietro a nomi scientifici a volte poco comprensibili?

In ordine di quantita, in etichetta è possibile trovare:

  • Sorbitolo: un dolcificante presente anche nella frutta, che non viene assorbito dall'intestino. Se assunto in grosse quantità può causare gonfiori, gas, crampi e diarrea. Negli alimenti si trova sotto la sigla E420.
  • PEG-6: è un umettante chimico usato per impedire alla pasta di seccarsi al contatto con l'aria.
  • Sodium Lauryl Sulfate: è un detergente molto usato per il potere schiumogeno, lo si trova anche negli shampoo; è un tensioattivo che, se usato in quantità eccessive, risulta essere irritante per le mucose.
  • Aroma: spesso, se non specificato, può essere di origine chimica oltre che di dubbia utilità.
  • Sodium Phosphate/Disodium Phosphate: è un agente tampone, cioè è una sostanza che mantiene inalterato il pH. Rientra nei fosfati, che causano l'eutrofizzazione dell'acqua (aumento della sostanza organica nelle acque dolci e marine).

Le alternative?

Esistono molti dentifrici naturali che utilizzano solo ingredienti naturali come l'argilla, la propoli (valido antibatterico), la salvia e la menta.

In alternativa esiste in commercio il Natural Brush ovvero la radice dell'albero Araak (Salvadora persica) che cresce in tutto il Medio Oriente. Già gli antichi Egizi e Babilonesi ne conoscevano le benefiche virtù su denti e gengive.

Nella tradizione orientale la radice è nota con il nome di "sewak" che letteralmente significa "massaggio". Funziona perché chimicamente contiene elevate quantità di fluoro e silicio, vitamina C, minerali come il potassio, sodio cloridro, bicarbonato di sodio ed ossidi di calcio: tutti ottimi sbiancanti e rinforzanti dello smalto.

Per i più "virtuosi" il dentrificio è possibile farlo in casa: basta un po' di argilla bianca, reperibile in tutte le erboristerie, alcune gocce di olio essenziale e delle foglioline di salvia, menta o timo.
Una volta seccate, sbriciolare le foglie e aggiungerle all'argilla bianca, raccolta in un barattolino di vetro ed aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Distribuirne una piccola quantità sullo spazzolino e... buona spazzolata!

Rudi Bressa

Se desideri ricevere articoli come questo, inserisci la tua mail e iscriviti alla newsletter settimanale di LifeGate:

 Forum di LifeGate
ricerca in salute
Vai alla rubrica
Stampa l'articolo
Invia ad un amico
Contattaci
Forum
Consigliati di oggi
» Paura dell’influenza? No grazie

» Sono celiaco, non sono malato

» Le posizioni si imparano sul web...

» Ansia da prestazione e omeopatia

I più letti
Copyright © 2001 - 2007 LifeGate SpA (P. iva 02524630130) - LifeGate ECOpartners - Contattaci
ANNUNCI DI GOOGLE