A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
600 querce sradicate nel parco dell’Alta Murgia senza alcuna autorizzazione. La scoperta è stata fatta dai carabinieri forestali di Ruvo di Puglia.
600 querce sono state abbattute abusivamente nel parco nazionale dell’Alta Murgia, all’interno di un’area di nove ettari. A scoprire questo crimine gravissimo sono stati i carabinieri forestali di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, che hanno denunciato tre persone in quanto proprietari ed esecutori diretti dei lavori condotti in modo abusivo. L’area si chiama Lama delle grotte e gli alberi abbattuti al suo interno avevano un tronco di diametro da 10 a 40 centimetri.
Le querce erano della specie roverella, tipiche della zona, e sarebbero state sradicate senza le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali, tantomeno il nulla osta delle autorità del parco nazionale. Per il coordinatore territoriale dei carabinieri per l’ambiente, il capitano Giuliano Palomba, “l’attività di controllo effettuata su un’area impervia ha permesso di tutelare una porzione di territorio ad elevata vocazione ambientale, evitando l’ulteriore taglio di centinaia di querce con evidente danno all’ecosistema”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Fino al 18 settembre si tiene a Bari la fiera del Levante. Dalla più importante campionaria del Mezzogiorno, caratterizzata da una pluralità di allestimenti sostenibili, un messaggio di speranza per il futuro di tutta la regione euromediterranea.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
