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600 querce sradicate nel parco dell’Alta Murgia senza alcuna autorizzazione. La scoperta è stata fatta dai carabinieri forestali di Ruvo di Puglia.
600 querce sono state abbattute abusivamente nel parco nazionale dell’Alta Murgia, all’interno di un’area di nove ettari. A scoprire questo crimine gravissimo sono stati i carabinieri forestali di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, che hanno denunciato tre persone in quanto proprietari ed esecutori diretti dei lavori condotti in modo abusivo. L’area si chiama Lama delle grotte e gli alberi abbattuti al suo interno avevano un tronco di diametro da 10 a 40 centimetri.
Le querce erano della specie roverella, tipiche della zona, e sarebbero state sradicate senza le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali, tantomeno il nulla osta delle autorità del parco nazionale. Per il coordinatore territoriale dei carabinieri per l’ambiente, il capitano Giuliano Palomba, “l’attività di controllo effettuata su un’area impervia ha permesso di tutelare una porzione di territorio ad elevata vocazione ambientale, evitando l’ulteriore taglio di centinaia di querce con evidente danno all’ecosistema”.
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